di Gianmarco Marchini Penso che un destro così non ritorni mai più. O almeno dovremo aspettare parecchio tempo. Nel blu della notte vuota sopra l’Allianz Stadium, Cristiano Ronaldo fa volare la Juventus. Due reti capolavoro, due gioielli che la Signora indossa per ricordare a tutti chi da nove anni è la più bella del reame e non ha alcuna intenzione di svestire i panni proprio ora. Pirlo aveva parlato di un nuovo campionato da incominciare dopo la...

di Gianmarco Marchini

Penso che un destro così non ritorni mai più. O almeno dovremo aspettare parecchio tempo. Nel blu della notte vuota sopra l’Allianz Stadium, Cristiano Ronaldo fa volare la Juventus. Due reti capolavoro, due gioielli che la Signora indossa per ricordare a tutti chi da nove anni è la più bella del reame e non ha alcuna intenzione di svestire i panni proprio ora. Pirlo aveva parlato di un nuovo campionato da incominciare dopo la pausa (di riflessione per lui) e il ‘nuovo’ campionato dei bianconeri è ricominciato dal vecchio volpone portoghese. Gli hanno detto che la A stava diventando il palcoscenico del 39enne Ibrahimovic, avversario rispettato, sì, ma mai amato. Inaccettabile per lui soltanto condividere la scena, figuriamoci cederla. E allora con il dovuto rispetto del bel Cagliari di Eusebio Di Francesco, Sua Maestà Cinque Palloni d’Oro ha aperto il cilindro. Dategliela sul destro e vi solleverà il mondo. Un tiro chirurgico sul palo lungo di Cragno e un tocco al volo su spizzata di Demiral. In quattro minuti - tra il 38’ e il 42’ del primo tempo - Ronaldo chiude la gara, riacchiappa Zlatan in cima ai cannonieri e porta i bianconeri a -1 dal Diavolo stasera di scena a Napoli.

Sessanta reti in 69 presenze in A con la Juve, otto gol in cinque presenze quest’anno, qualcosa come un gol ogni quaranta minuti circa: viene da pensare che classifica avremmo oggi se il Covid non si fosse messo tra Cristiano e i suoi record. E che classifica avremmo se la Juve avesse sempre giocato come ieri sera? Il calcio verticale e camaleontico di Pirlo ha cominciato a dare i suoi frutti. Un 4-4-2 di partenza che si è sviluppato bene tra le pieghe della partita, con ottime risposte da parte di alcuni giocatori chiave nell’economia del gioco impresso nella testa del tecnico. Basti pensare alle prove dei Kulusevski e dei Bernardeschi, ma anche di Arthur, finalmente all’altezza della fama blaugrana.

Ma quella di ieri sera è stata anche la Juve di Demiral-De Ligt. Il futuro che deborda oltre la staccionata del presente. Una prova di coppia maiuscola per tutto il campo, con Bonucci e Chiellini che, dal loro seggiolino, si saranno sentiti un po’ più vecchi o forse più motivati. Motivate lo dovranno essere sicuramente le avversarie perché da ieri sera la Signora è tornata.