di Leo Turrini Servirà la prova del budino. Prima mangiare, poi giudicare. Perché è una rivoluzione, quella che la Formula Uno avvierà dalla prossima estate: a titolo sperimentale, in tre Gran Premi (presumibilmente Silverstone, Monza e Interlagos) una mini gara di 100 chilometri sostituirà le qualifiche del sabato. L’ordine d’arrivo della gara-sprint determinerà la griglia di partenza della domenica. Non...

di Leo Turrini

Servirà la prova del budino. Prima mangiare, poi giudicare. Perché è una rivoluzione, quella che la Formula Uno avvierà dalla prossima estate: a titolo sperimentale, in tre Gran Premi (presumibilmente Silverstone, Monza e Interlagos) una mini gara di 100 chilometri sostituirà le qualifiche del sabato. L’ordine d’arrivo della gara-sprint determinerà la griglia di partenza della domenica. Non solo: lo show del sabato assegnerà anche punti validi per la classifica iridata. 3 al primo classificato, 2 al secondo, 1 al terzo. Ultima cosa: la posizione al via della prova del sabato sarà decisa dai tempi nei test del venerdì, che se non altro a Silverstone, Monza e Interlagos torneranno a contare qualcosa.

LA SVOLTA. Funzionerà? L’esperimento è interessante, anche se si presta a contro indicazioni. Cito la più immediata: non di rado le tradizionali qualifiche del sabato sono più divertenti del Gran Premio. Sicuri che convenga partire proprio da lì? È apprezzabile, comunque, la voglia di Stefano Domenicali, l’erede italiano di Bernie Ecclestone, di intervenire sul format dei Gp. Rinfrescare gli schemi non è sbagliato. "Desideriamo offrire uno spettacolo sempre più coinvolgente - ha detto il manager italiano -. La Formula Uno non è uno sport per vecchi, innoviamo per aumentare popolarità e credibilità". Anche Jean Todt, il presidente della federazione internazionale dell’automobilismo, ha salutato con soddisfazione la svolta: "È bello che nell’ambiente ci sia stato un consenso unanime per l’iniziativa - ha detto l’ex capo della Ferrari vincente -. Credo che saper cambiare sia un indice di vitalità".

Vedremo. Delle perplessità ho già detto. A suo modo anche la tradizione è un valore e sarebbe un peccato se a rimetterci fossero sacralità ed unicità della gara domenicale. Altra riserva che mi sento di sussurrare: ma se poi la lotta mondiale tra Hamilton e Verstappen fosse decisa dalla manciata di punti assegnata nei tre sabati delle mini Race da 100 chilometri, insomma, siamo proprio certi che nessuno avrebbe qualcosa da obiettare?...