Massimiliano Allegri, 53 anni: cinque scudetti con la Juve e 4 Coppe Italia con la Juve
Massimiliano Allegri, 53 anni: cinque scudetti con la Juve e 4 Coppe Italia con la Juve
di Michael Cuomo Quando nove anni fa, nell’agosto del 2012, Massimiliano Allegri viveva in prima persona il Trofeo Berlusconi, la sua panchina era quella del Milan. Quella sera, quella che oggi è la sua Juve vinceva la tradizionale rassegna estiva che due edizioni dopo lasciava spazio a un vuoto lungo 6 anni che solo l’intramontabile romanticismo di Adriano Galliani ha potuto colmare. Nasce così la venticinquesima edizione del trofeo che per anni, salvo qualche rara eccezione, ha visto sfidarsi le realtà più vincenti del...

di Michael Cuomo

Quando nove anni fa, nell’agosto del 2012, Massimiliano Allegri viveva in prima persona il Trofeo Berlusconi, la sua panchina era quella del Milan. Quella sera, quella che oggi è la sua Juve vinceva la tradizionale rassegna estiva che due edizioni dopo lasciava spazio a un vuoto lungo 6 anni che solo l’intramontabile romanticismo di Adriano Galliani ha potuto colmare. Nasce così la venticinquesima edizione del trofeo che per anni, salvo qualche rara eccezione, ha visto sfidarsi le realtà più vincenti del panorama calcistico italiano: la Juventus, giunta alla sua ventesima apparizione (10 vittorie), e quel Milan che con Silvio Berlusconi e proprio Galliani sapeva dominare l’Europa e il mondo. Oggi la storia è un’altra: meno prestigiosa e vincente, certamente più romantica. Per i monzesi e il Monza quella di stasera sarà una passerella da vivere per la prima volta nella storia, di fronte una Juve che dalle parti dell’U-Power Stadium (allora il Brianteo) manca dal settembre del 2000: erano i bianconeri di Carletto Ancelotti allenatore e Antonio Conte capitano, finì 1-1 con rete juventina di Kovacevic.

Proprio il rapporto tra l’ad biancorosso e Max Allegri ha rappresentato la chiave per arrivare a un evento atteso in città, seppur a porte chiuse, il cui protagonista non avrebbe potuto essere che Cristiano Ronaldo: a meno di una settimana dal suo rientro a Torino, il fuoriclasse portoghese però potrebbe non essere convocato per stasera vista la preparazione appena cominciata per lui, in una stagione in cui, per Allegri, dovrà sobbarcarsi "maggiore responsabilità" in bianconero. Un’espressione che per molti è sinonimo di maggiore duttilità in campo. Ed è già out Dybala (fuori per un problema fisico). Dall’altra parte, invece, non ci sarà Dany Mota: per il giovane connazionale, ex Under 23 bianconera e amico di Cristiano, il forfait è dovuto ai carichi di lavoro di un pre campionato iniziato con qualche giorno di ritardo dovuto all’Europeo di categoria dove ha brillato segnando in rovesciata contro l’under 21 di Nicolato.

Chi non sarà presente in tribuna d’onore è il presidente Silvio Berlusconi: in molti si aspettavano il colpo di scena di chi, stasera come non mai, sarebbe il vero padrone di casa. Il presidente, invece, continua il suo periodo di relax a Villa Certosa a Porto Rotondo e seguirà la partita dalla tv (ore 21, Italia Uno). In rappresentanza della famiglia ci sarà suo fratello Paolo, insieme ovviamente ad Adriano Galliani. Non mancherà la consueta parata di vip in tribuna ai quali sono stati dedicati, con i familiari dei giocatori, i pochi accrediti disponibili in ottemperanza alle normative vigenti.