di Luca Talotta Da Milan-Sampdoria a Milan-Sampdoria, dalla rinascita al consolidamento. È passato più di un anno dall’ultima sfida tra i rossoneri e i blucerchiati: era il 6 gennaio 2020 e il Milan impattava sullo 0-0 contro una buona Sampdoria in un San Siro ancora gremito di persone (58.572 gli spettatori paganti). Da lì partì la rivoluzione di Stefano Pioli, Paolo Maldini e Zlatan Ibrahimovic, le tre anime che hanno saputo cambiare totalmente...

di Luca Talotta

Da Milan-Sampdoria a Milan-Sampdoria, dalla rinascita al consolidamento. È passato più di un anno dall’ultima sfida tra i rossoneri e i blucerchiati: era il 6 gennaio 2020 e il Milan impattava sullo 0-0 contro una buona Sampdoria in un San Siro ancora gremito di persone (58.572 gli spettatori paganti). Da lì partì la rivoluzione di Stefano Pioli, Paolo Maldini e Zlatan Ibrahimovic, le tre anime che hanno saputo cambiare totalmente la fisionomia del Diavolo e trasformarlo da incompiuta, con tanto di ferite della gestione Giampaolo ancora assai evidenti, a schiacciasassi e macchina indistruttibile. Perché da lì partì la rivoluzione, quella che si spera possa riportare il Milan in Champions League al termine di questa stagione: quella contro la Sampdoria, infatti, fu l’ultima gara dei rossoneri in campionato col vecchio modello di gioco, il 4-3-3, così come l’ultima gara in campionato di Suso e Piatek. Il polacco venne sostituito da Ibrahimovic e, idealmente, cedette il testimone in una staffetta che non l’avrebbe più visto protagonista. Perché assieme a lui, di quel Milan, oggi non fanno più parte i vari Musacchio, Bonaventura, Suso, Reina, Caldara, Conti e Paquetà, quasi una squadra intera. Da allora, i rossoneri non hanno più pareggiato a reti bianche in Serie A. Gli unici due pareggi a reti inviolate, in questo lasso di tempo, sono arrivati in Coppa Italia, lo 0-0 della semifinale di ritorno contro la Juve e lo 0-0 di quest’anno col Toro, poi terminata col successo ai rigori per il Milan. Una squadra capace di cambiare pelle, da comprimaria nella lotta per l’Europa League a protagonista per un posto in Champions: "E’ un momento decisivo - l’ammissione di Pioli - di punti dobbiamo farne ancora tanti. 75 potrebbe essere la soglia giusta per la Champions, ma è difficile fare calcoli". La certezza si chiama Ibrahimovic: "Sta bene, ci siamo sentiti quotidianamente come con gli altri. È arrivato in buonissime condizioni. Tutto a posto".

MILAN: (4-2-3-1): Donnarumma; Dalot, Tomori, Kjaer; Theo Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic; Ibrahimovic. All. Pioli

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Colley, Augello; Candreva, Adrien Silva, Thorsby, Damsgaard; Quagliarella, Gabbiadini. All. Ranieri