Non vale certo come un Mondiale o una Sanremo, ma una tappa al giro di Turchia rende di nuovo felice Mark Cavendish: alla soglia dei 36 anni, l’ex iridato torna al successo dopo oltre 1.100 giorni di digiuno iniziati nel febbraio di tre anni fa, battendo allo sprint il belga Philipsen e il tedesco Greipel, altro veterano delle volate. Successo che vale doppio perché ”Cannonball“ dopo due tappe indossa la maglia di leader, come già gli era capitato alla Coppi e Bartali. "E’ bellissimo", dice il baronetto dello sprint, tornato quest’anno alla Deceuninck dopo essersi procurato uno sponsor in grado di sostenerlo: con lo squadrone belga, 16 vittorie in stagione, potrebbe chiudere una carriera che oltre a Mondiale e Sanremo conta 30 tappe al Tour, 12 al Giro e 3 alla Vuelta, con un totale di 147 successi. Alle spalle di Cavendish, il miglior italiano è ancora Lonardi, settimo davanti a Mozzato.