Carlo Ancelotti con Florentino Perez nel giugno 2013: rimase 2 anni, vincendo la decima Champions
Carlo Ancelotti con Florentino Perez nel giugno 2013: rimase 2 anni, vincendo la decima Champions
Come ama citare Adriano Galliani che bene lo conosce, "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". E nell’estate della Restaurazione e dei grandi ritorni, dopo quello di Massimiliano Allegri alla Juventus e quello di Mourinho (seppure nella nuova avventura alla Roma), se ne consuma uno che forse nessuno si sarebbe mai aspettato. Sei anni dopo, Carlo Ancelotti ritrova la panchina del Real Madrid. Dopo che Zidane - che di Ancelotti era stato il vice proprio a Madrid - se n’è...

Come ama citare Adriano Galliani che bene lo conosce, "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". E nell’estate della Restaurazione e dei grandi ritorni, dopo quello di Massimiliano Allegri alla Juventus e quello di Mourinho (seppure nella nuova avventura alla Roma), se ne consuma uno che forse nessuno si sarebbe mai aspettato. Sei anni dopo, Carlo Ancelotti ritrova la panchina del Real Madrid. Dopo che Zidane - che di Ancelotti era stato il vice proprio a Madrid - se n’è andato via sbattendo la porta, Florentino Perez ha iniziato a guardarsi intorno. Sfumato Allegri, raffreddatasi la pista Conte a causa delle richieste del tecnico salentino sia a livello di ingaggio che di mercato, il massimo dirigente dei blancos avrebbe volentieri affidato la squadra a Pochettino ma ha trovato il muro del Psg. A quel punto, secondo le ricostruzioni della stampa spagnola, piuttosto che puntare su un giovane allenatore con un passato nel club (Raul e Xabi Alonso), Perez ha preferito andare sul sicuro. Ed ecco cosi’ il "coup de theatre". I contatti con Ancelotti, che ha firmato un triennale, sarebbero stati avviati da almeno una settimana, col tecnico di Reggiolo che avrebbe subito dato la sua disponibilità nonostante un contratto fino al 2024 con l’Everton.

Nelle ultime 48 ore l’accelerata decisiva: i Toffees si sono messi alla ricerca del sostituto (si parla di Nuno Espirito Santo, che ha lasciato il Wolverhampton) e per Carletto è arrivato il via libera. Ancelotti, per quanto non fosse la prima scelta del Real quanto piuttosto un piano di emergenza, ha il profilo del "pacificatore" necessario per ripartire dopo il burrascoso divorzio con Zizou. Dal canto suo l’allenatore italiano a Liverpool stava bene ma non ha saputo resistere al fascino del Real. Ancelotti, che in questa sua nuova avventura dovrebbe ritrovare anche il preparatore atletico Antonio Pintus, fresco campione d’Italia con l’Inter, torna dunque a sedere su quella panchina occupata dal 2013 al 2015: indimenticabile la prima stagione, con la conquista dell’agognata “Decima” oltre alla Coppa del Re, mentre nella seconda arrivano Supercoppa Europea e Mondiale per club ma anche l’eliminazione in semifinale di Champions per mano della Juve di Allegri. "All’Everton stavo bene ma si è presentata questa opportunità inaspettata e credo che in questo momento fosse giusto coglierla, per me e per la mia famiglia", le sue parole nel congedarsi dal club inglese. Da oggi, con la presentazione fissata alle 18, inizia la sua seconda vita madrilena.