di Paolo Franci Bruno Giordano, ex bomber del Napoli della MaGiCa, Maradona, Giordano, Careca, il trio che ha illuminato il Napoli dello scudetto, soffriva quando il gol non arrivava ai tempi in cui giocava e soffre, oggi, da allenatore-tifoso che guarda gli azzurri sprecare così tanto sotto porta. Giordano, perchè gli azzurri non segnano più? "Ci sono periodi così. Forse in questo momento i ragazzi sono un po’ leggeri e con la testa all’Europeo, come è umano e normale che sia. Fino a pochi giorni fa erano ancora a far foto a Coverciano e la testa non può essere quella dell’Europeo, quando per 50 giorni tutti hanno tirato al massimo. Non si tratta di appagamento, ma di normale curva...

di Paolo Franci

Bruno Giordano, ex bomber del Napoli della MaGiCa, Maradona, Giordano, Careca, il trio che ha illuminato il Napoli dello scudetto, soffriva quando il gol non arrivava ai tempi in cui giocava e soffre, oggi, da allenatore-tifoso che guarda gli azzurri sprecare così tanto sotto porta.

Giordano, perchè gli azzurri non segnano più?

"Ci sono periodi così. Forse in questo momento i ragazzi sono un po’ leggeri e con la testa all’Europeo, come è umano e normale che sia. Fino a pochi giorni fa erano ancora a far foto a Coverciano e la testa non può essere quella dell’Europeo, quando per 50 giorni tutti hanno tirato al massimo. Non si tratta di appagamento, ma di normale curva psicologica. Sì, il problema del gol c’è ma è anche vero che noi non abbiamo un Lukaku o un Kane".

Immobile in difficoltà, Belotti si è un po’ perso. Dopo Vieri e Toni la scuola del bomber all’italiana si è persa.

"Immobile segna tanto e anche Belotti ne fa di gol, ma un conto è misurarsi nel nostro campionato e un altro è affrontare giocatori di grande esperienza internazionale. La Svizzera l’altra sera, aveva portiere e centrali di grande livello in Bundesliga. Qui da noi magari fai due-tre gol con una neopromossa perchè chi ti marca al solo vederti si spaventa, ma quando ti confronti a livello internazionale tutto cambia. Il nostro campionato a livello difensivo offre tanto agli attaccanti e oggi fai 20 gol anche se parti da riserva".

Ma non è che ai centravanti di oggi si chiedono troppe cose dal punto di vista tattico?

"Può starci che pensando a pressing e diagonali poi ci si dimentichi come si fa gol".

Immobile e Belotti non sono giocatori ideali per Mancini. Kean, Raspadori, Scamacca, chi sceglie Giordano? O anche lei è attratto dal falso nove?

"Io proverei con giocatori di ruolo e dico Raspadori. Ha le caratteristiche giuste per il gioco di Mancini. Sa giocare al calcio, ha sfrontatezza e personalità. Il falso nove ci può stare, ma in alcune partite. E poi...".

Prego.

"Non mollerei Immobile, il suo lo fa, certo ci si aspettano i gol ma ha 31 anni e può ancora migliorare con Mancini".

La concorrenza può stimolare Ciro? Lei come la prendeva?

"Beh per la Nazionale io mi misuravo con Paolo Rossi, Altobelli, Pruzzo... Con Chiesa ad esempio ha funzionato e il duello per la maglia tra lui e Berardi giova a entrambi. Io credo che sia fondamentale per il rendimento".

E’ il centravanti che deve giocare per la squadra o il contrario?

"Credo che valgano entrambe le cose. Poi certo, se la squadra gioca per te e tu la molli allora ti molla anche lei, come credo sia accaduto tra Ronaldo e la Juve. Poi se hai Mbappè, Lukaku, Neymar o Lewandowski, è chiaro che la squadra dovràmettersi un po’ al servizio, perchè sa che questi qui ti fanno vincere".

Che succede nella testa di un bomber quando non segna?

"Ai miei tempi era normale anche non segnare per due mesi, ma le occasioni erano poche. Adesso al massimo si digiuna per 2 settimane... Rigori a raffica, difese alte, Var, nuove regole hanno cancellato le crisi degli attaccanti o quasi".

Domenica c’è Napoli-Juve, lei disse no ai bianconeri per giocare al San Paolo.

"Mi voleva Italo Allodi già dai tempi della Fiorentina e gli dissi subito sì. Poi, mentre mi spiegava i dettagli del contratto, per convincermi chiamò Diego e me lo passò. Appena attaccato, firmai subito!".

Lotta scudetto, la griglia di Bruno Giordano.

"Inter favorita. Poi Milan un passetto avanti alle altre, che metto tutte alla pari, Juve compresa".