Lewis Hamilton, 36 anni, non ha completato una rimonta che era nelle sue corde
Lewis Hamilton, 36 anni, non ha completato una rimonta che era nelle sue corde
di Leo Turrini A fine gara Lewis Hamilton era talmente arrabbiato che per un po’ ha persino evitato di togliersi il casco. Come se non volesse incrociare gli sguardi dei suoi ingegneri, con i quali battibeccato spesso via radio durante il Gran Premio della Turchia. Motivo del contendere: nel finale della corsa, il campione del mondo era convinto di poter conquistare il terzo posto e non voleva...

di Leo Turrini

A fine gara Lewis Hamilton era talmente arrabbiato che per un po’ ha persino evitato di togliersi il casco. Come se non volesse incrociare gli sguardi dei suoi ingegneri, con i quali battibeccato spesso via radio durante il Gran Premio della Turchia.

Motivo del contendere: nel finale della corsa, il campione del mondo era convinto di poter conquistare il terzo posto e non voleva fermarsi a sostituire le gomme. "Ce la faccio ad arrivare così fino in fondo", ha ripetuto Lewis ai suoi tecnici. Oppure, si raccomandava l’iridato, se mi fermo datemi “scarpe” da asciutto. Ma non gli hanno dato retta.

Il rischio. In realtà, quando dalla sua vettura sono stati rimossi gli pneumatici, si è capita la ragione dell’insistenza dei tecnici Mercedes: una ruota era ormai completamente liscia e le altre tre non erano messe meglio. Il pericolo era che Hamilton finisse fuori pista, perdendo tutto.

"Abbiamo preso la decisione giusta – ha detto Toto Wolff – Lewis ha preso punti preziosi e non ce la siamo sentita di montargli le gomme da asciutto, non potevamo rischiare di uscire dalle prime dieci posizioni. Ripeto che questo campionato lo vincerà chi farà meno errori, privilegiando l’affidabilità".

"Ne parleremo". Ma Hamilton, sul momento, non ha corretto la sua linea. "Dovrò confrontarmi con gli ingegneri – ha ribadito – Resto del parere che avremmo potuto agire diversamente. La gara non è andata come speravo e sono un po’ deluso".

"Dormivo…". Alla irritazione del britannico si contrappone la serafica disinvoltura di Verstappen. L’olandese è tornato al comando del campionato, con un margine di sei lunghezze.

"La mia vera preoccupazione è stata quella di non addormentarmi – ha raccontato Max –. A parte gli scherzi, per me era importante gestire la situazione. Non avevo abbastanza velocità per andare a prendere Bottas, che ha vinto con pieno merito. Ho pensato al campionato, è una battaglia punto su punto. Sono contento di aver ripreso la leadership del campionato, contava solo questo…". E per ora può bastare. Per ora.