21 gen 2022

Quei rinforzi per il Mancio

giuseppe tassi
Sport

Giuseppe Tassi

Sensi, Scamacca e pure il vecchio Immobile, che segna a raffica. Questa fase di stagione ad alta intensità, dove i turni di campionato sono come noccioline e la Coppa Italia sgomita per trovare il suo spazio, deve piacere tanto a Mancini.

Lo spauracchio degli spareggi di marzo, con Macedonia e poi (forse) CR7, è sempre più vicino. E il Ct deve ridare slancio e vitalità a una Nazionale che sembra aver smarrito il fluido magico che l’ha condotta sul tetto d’Europa.

Al di là dei fatali errori di Jorginho dal dischetto, la Bella Italia è sembrata improvvisamente sgonfia e prevedibile nelle sue ultime apparizioni. Ecco perché servono giocatori emergenti, giovani con la voglia intatta di stupire e veterani ritrovati ai massimi livelli.

L’ampia rosa dell’Inter non solo ha permesso a Inzaghi di rovesciare la partita con l’ottimo Empoli centrando la qualificazione in Coppa Italia. Dal suo avello di infortuni e paure è riemerso Sensi, uno dei prediletti di Mancini nelle sue prime uscite. Il gol partita e la serrata corte della Samp sono due indizi di resurrezione che certamente piacciono al Mancio. Come i gol di Scamacca, confezionati con acrobazie a centro area o bombe sotto la traversa per far volare il suo Sassuolo.

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