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7 gen 2022

Quattro gare fantasma: figuraccia mondiale

Bologna, Bergamo, Salerno e Firenze: una sola squadra in campo. Marotta tuona: "C’è confusione, poca chiarezza: colpa anche nostra"

7 gen 2022
mattia todisco
Sport
Bologna, ore 15.15: l’arbitro Ayroldi chiude la gara con l’Inter
Bologna, ore 15.15: l’arbitro Ayroldi chiude la gara con l’Inter
Bologna, ore 15.15: l’arbitro Ayroldi chiude la gara con l’Inter
Bologna, ore 15.15: l’arbitro Ayroldi chiude la gara con l’Inter
Bologna, ore 15.15: l’arbitro Ayroldi chiude la gara con l’Inter
Bologna, ore 15.15: l’arbitro Ayroldi chiude la gara con l’Inter

di Mattia Todisco La battuta migliore la fa Umberto Marino. "Presidente, siamo ancora 0-0", dice rispondendo al telefono, presumibilmente a Percassi, a metà del primo tempo della partita fantasma tra Atalanta e Torino. I bergamaschi sono regolarmente al Gewiss Stadium, stanno aspettando che passino i canonici 45’ dopo i quali l’arbitro Giacomelli segnala ai dirigenti che la partita è finita, dato che l’avversario non c’è. È la stessa scena vissuta a Bologna poche ore prima, nel lunch match tra Bologna e Inter, con il corollario di una gara realmente disputata sul campo del Dall’Ara. Visto che il viaggio ormai era stato fatto, i nerazzurri hanno tenuto in caldo i muscoli, si sono sfidati in una partitella in famiglia con tanto di contrasti (chiedere a Dimarco, colpito da Dumfries) e gol. A contesa terminata, con gli spalti riempiti solo dagli addetti ai lavori, doccia e antidoping. Infine il ritorno a casa. Come se fosse una comune giornata di campionato. Non lo è, ovviamente. Beppe Marotta, reduce dal secondo Consiglio di Lega in poche ore, prova a spiegare un copione da teatro dell’assurdo. "Siamo oggi in uno scenario di grande confusione e di difficile interpretazione – afferma a Sky -. Abbiamo davanti dei rinvii di partite, delle prese di posizione delle Asl delle singole province che decidono autonomamente, dipendendo dalle regioni e non dal Ministero. E quindi assistiamo a una cosa abbastanza anomala. Il fatto, ad esempio, che il Verona vada a giocare a La Spezia con 11 positivi mentre altre squadre sono state fermate con un numero inferiore di positività. Questo depone per una mancanza di chiarezza o di una linea guida che non c’è. Nel momento in cui viene data possibilità alle Asl autonomamente di decidere, evidentemente ci troviamo davanti a situazioni molto diverse da una provincia all’altra e quindi ...

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