Fabio Quartararo, 22 anni, indica il cielo per ricordare Jason Dupasquier morto ieri
Fabio Quartararo, 22 anni, indica il cielo per ricordare Jason Dupasquier morto ieri
dall’inviato Riccardo Galli SCARPERIA (Firenze) Comanda Quartararo. Al Mugello, come nella classifica mondiale. Comanda la Francia, perché alle spalle del francese della Yamaha, da ieri c’è il connazionale Zarco con la sua Ducati marchiata Pramac. Già, la Ducati. Protagonista al contrario della gara dove tutti la volevano e vedevano favorita. E invece al Mugello il rosso di Borgo Panigale è rimasto nascosto. Lontano, lontanissimo, dal podio e soprattutto a terra, nella ghiaia, quando Bagnaia - il protagonista mancato del Gp...

dall’inviato Riccardo Galli

SCARPERIA (Firenze)

Comanda Quartararo. Al Mugello, come nella classifica mondiale. Comanda la Francia, perché alle spalle del francese della Yamaha, da ieri c’è il connazionale Zarco con la sua Ducati marchiata Pramac. Già, la Ducati. Protagonista al contrario della gara dove tutti la volevano e vedevano favorita. E invece al Mugello il rosso di Borgo Panigale è rimasto nascosto. Lontano, lontanissimo, dal podio e soprattutto a terra, nella ghiaia, quando Bagnaia - il protagonista mancato del Gp d’Italia - è ruzzolato via una manciata di curve dopo il via e ha visto finire lì la possibilità di battagliare con Quartararo, magari per tenerlo lontano dalla vittoria e soprattutto non consegnargli la vetta della classifica.

Se a questo si aggiunge la giornata non facile per l’altro uomo-Desmo, Jack Miller (sesto) che ha sofferto più del previsto la tortuosità del Mugello e ci si ricorda che Zarco (quarto) dopo una porzione di gara da numero uno ha iniziato a scivolare di qualche posizione, ecco che la domenica nera della Ducati ha finito per rendere il Mugello terra di conquista di un Quartararo sempre più favorito nella caccia al titolo.

Difficile trovare sorrisi anche sul volto del francese che nel dopo-Gp ha voluto subito prendersi la bandiera della Svizzera per ricordare Dupasquier, ha, inevitabilmente ha avuto parole di cordoglio per il giovane pilota morto in tarda mattina e poi si è concesso una battuta sul risultato che lo ha visto consolidare la posizione di leader del Mondiale. "Un risultato importante – ha detto –. Era una gara complicata, dura e non solo perché la pista del Mugello richiede tantissimo impegno. Ora… ora devo cercare di darmi continuità di risultati, anche se i miei avversari sono davvero molto forti. Basta sbagliare una gara e…".

Amaro il commento di Bagnaia che nel rivedere l’episodio che l’ha visto finire subito la sua gara sulla pista di casa ha ammesso. "Innanzitutto voglio chiedere scusa a tutto il team. Ho commesso un errore e non ci voleva, perché avevamo lavorato bene durante tutto il weekend e avevamo il potenziale per giocarci la vittoria". Ma fra sette giorni a Barcellona… "Dobbiamo pensare subito a questa gara. A fare bene a Barcellona e recuperare risultati e posizioni".

Non sorride la Ducati, ma restando all’Italia lo fa Aprilia che con il piazzamento di Aleix Espargaro segna al Mugello un passo in avanti molto importante nel progetto RS-GP. "Continuiamo ad essere nel gruppo dei migliori – assicura il pilota Aprilia – e questo è un ottimo segnale. Anzi, per come sono andate le cose al Mugello avrei potuto ottenere anche qualcosa di più del settimo posto".