9 apr 2022

Punte da titolo Osimhen il top

Giuseppe Tassi

L’effetto Benzema conferma che nel calcio chi ha un centravanti vincente fa molta strada. Sembra una massima di Catalano ma la sua ovvietà è stata messa in discussione dai sacerdoti della tattica e dai maniaci degli schemi. Quelli che mettono sempre la strategia sopra il valore dei singoli. Ma questo non è più tempo di dogmi pallonari e di sofismi tattici. Nella volata a tre per lo scudetto decideranno i professionisti dell’area di rigore, gli assi dell’ultimo tocco: i centravanti. Se il pronostico fosse davvero nei loro piedi, il favorito numero uno diventa il Napoli di Spalletti. Osimhen, a lungo assente per Covid e Coppa d’Africa, è certamente il più decisivo tra i bomber da scudetto. Ha un parziale di 11 gol in 20 partite, senza rigori. Ha uno spunto devastante, grandi capacità balistiche e permette al Napoli di sviluppare quel calcio verticale che lascia sempre il segno. Il Milan capolista ha sofferto e soffre gli acciacchi di Ibra e le pause di Giroud ed è costretto a compensare con le folate a tratti irresistibili di Leao. L’Inter avrebbe la coppia regina del campionato (14 gol Lautaro e 12 Dzeko) ma da molte lune la loro intesa quasi perfetta e la familiarità con la porta sembrano offuscate. Eppure, se la premiata ditta Lau-Dze dovesse recuperare la piena efficacia in zona gol, neppure il gigantesco Osimhen di questi giorni potrà portare Spalletti nei cieli del sogno, vicino al mito di Maradona.

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