Battere Portorico, oggi, a Belgrado (palla a due alle 16,30, diretta su Sky Sport Uno e Rai Sport) per evitare il confronto con la Serbia padrona di casa almeno fino a domenica. Quando la finale stabilirà la Nazionale che prenderà parte ai Giochi Olimpici di Tokyo. All’Italia manca una partita, rispetto alla Serbia che ha già...

Battere Portorico, oggi, a Belgrado (palla a due alle 16,30, diretta su Sky Sport Uno e Rai Sport) per evitare il confronto con la Serbia padrona di casa almeno fino a domenica. Quando la finale stabilirà la Nazionale che prenderà parte ai Giochi Olimpici di Tokyo. All’Italia manca una partita, rispetto alla Serbia che ha già esordito, perché il Senegal si è chiamato fuori. Ma non bisognerà pensare alla Serbia, ma solo all’avversario odierno, come racconta il ct della Nazionale, Meo Sacchetti (nella foto). "I ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo. C’è molta voglia di riversare sul parquet tutta l’energia che abbiamo accumulato in questi giorni. I Giochi sono un traguardo importante, ma non dobbiamo fare l’errore di pensare solo alla finale contro la Serbia. Iniziare bene sarà utile per acquisire fiducia in vista delle successive partite. Vogliamo iniziare col piede giusto. Noi abbiamo giocatori importanti e sapremo come usare le nostre armi. Un punto di forza della nostra squadra? È un piacere vederli insieme".

Rispetto alla Nazionale che Sacchetti e il presidente Petrucci si aspettavano per questo preolimpico ci sono defezioni importanti. Marco Belinelli e Gigi Datome si sono chiamati fuori per infortunio, Danilo Gallinari è dall’altra parte del mondo per cercare di conquistare la finale Nba. Forse una nazionale più povera di talento, ma con molta fame che ha voglia di stupire il mondo e magari sovvertire i pronostici. Anche perché l’ultima partecipazione dell’Italia ai Giochi è datata 2004, quando il gruppo di Charly Recalcati vinse uno storico argento. Molti degli azzurri di oggi, in quell’estate ateniese, erano poco più che bambini.