Si sono riaccesi negli ultimi giorni i riflettori sul progetto Interspac, un tentativo di azionariato popolare che ha riunito alcuni nomi importanti della finanza e del management italiano con il tentativo di provare ad entrare nel capitale sociale del club interista. Costituito circa tre anni fa e con presidente l’ex...

Si sono riaccesi negli ultimi giorni i riflettori sul progetto Interspac, un tentativo di azionariato popolare che ha riunito alcuni nomi importanti della finanza e del management italiano con il tentativo di provare ad entrare nel capitale sociale del club interista. Costituito circa tre anni fa e con presidente l’ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, secondo quanto raccolto nelle ultime ore sarebbe nato da un’idea di Francesco Bonetti, promotore finanziario e presidente di Innova et Bella, nonché il mediatore tra Eurovita e la Figc per la sponsorizzazione dell’Associazione Italiana Arbitri.

Voci di corridoio raccontano che Bonetti, di fede interista come tutti gli altri nomi presenti in Interspac con la quota paritetica del 6,25%, avrebbe in realtà provato a lanciare un progetto anche in chiave Milan. Al momento, però, mentre Interspac ha in programma a breve un Consiglio d’Amministrazione e un’idea che cercherà di sottoporre a chi prenderà eventualmente l’Inter dalle mani di Suning (la due diligence di Bc Partners continua), sul lato rossonero non c’è notizia di un’analoga società costituita da tifosi di alto rango. Quanto a Interspac, ieri ne ha parlato Paolo Bonolis, intervistato da Passioneinter.com. "Già me ne hanno parlato e li ho ascoltati. Nel momento in cui sapranno di che si tratta esattamente mi richiameranno e vedremo di capire di cosa si parla con più precisione" sono state le parole del presentatore. Nei giorni scorsi anche l’ex presidente Massimo Moratti, dalle pagine di Repubblica, si è detto interessato ad ascoltare i promotori dell’iniziativa, pur riconoscendo la difficoltà dell’operazione.

Mattia Todisco