di Danilo Viganò Bergamo Alta applaude il degno vincitore del Giro di Lombardia numero 115: Tadej Pogacar. Lo sloveno delle meraviglie chiude in trionfo una fantastica stagione che prima della classica lombarda gli aveva regalato la vittoria nella Tirreno-Adriatico, nella Liegi Bastogne Liegi e il secondo successo consecuvito al Tour de France. Favorito alla vigilia, Pogacar ha sconfitto la pressione psicologica attaccando sul Passo Ganda a 35 chilometri dall’arrivo. E’ stato bravo e attento nel seguire l’allungo di Vincenzo Nibali per poi levarsi di ruota il...

di Danilo Viganò

Bergamo Alta applaude il degno vincitore del Giro di Lombardia numero 115: Tadej Pogacar. Lo sloveno delle meraviglie chiude in trionfo una fantastica stagione che prima della classica lombarda gli aveva regalato la vittoria nella Tirreno-Adriatico, nella Liegi Bastogne Liegi e il secondo successo consecuvito al Tour de France. Favorito alla vigilia, Pogacar ha sconfitto la pressione psicologica attaccando sul Passo Ganda a 35 chilometri dall’arrivo. E’ stato bravo e attento nel seguire l’allungo di Vincenzo Nibali per poi levarsi di ruota il siciliano e dare fondo all’azione decisiva. Alle sue spalle Masnada, il campione del mondo Alaphilippe, Adam Yates, Bardet, Gaudu, Roglic, Vingegaard, Valverde e il canadese Woods tengono viva la corsa. Nella lunga discesa del Selvino solo Masnada, che conosce a menadito queste zone perchè bergamasco di origine, compie l’impresa di riportarsi sulle ruote dello sloveno. Finisce qua il Giro di Lombardia con Pogacar e Masnada che volano verso il traguardo finale di Città Alta a giocarsi il successo tra due ali di folla. Al britannico Yates la volata per il terzo posto su Roglic, sull’eterno Valverde (41 primavere per l’iberico) e sull’iridato Alaphilippe. Nibali è tredicesimo, Lorenzo Fortunato quindicesimo, l’attesissimo belga Evenepoel diciannovesimo. Pogacar è dunque il primo sloveno a vincere una classica monumento come il Lombardia. A soli 23 anni il corridore nato a Komenda ma che risiede a Montecarlo con la fidanzata Urska Zigart ciclista professionista che corre nel nostro Paese per la squadra Alè BTC Ljubljana, il suo nome è già nella storia di questo sport. Sono pochi i ciclisti che sono infatti riusciti a vincere Tour e Lombardia nello stesso anno. Ci riuscì un certo Bernard Hinault nel 1979 e prima del campione bretone il grande Eddy Merckx nel 1973. Questa statistica ci fa capire di cosa è stata capace questo corridore. Chiusa la parentesi delle grandi classiche, il ciclismo professionistico propone per domani la Coppa Ugo Agostoni-terza e ultima prova del Trittico Lombardo che si svolgerà a Lissone in Brianza. La gara avrà i suoi momenti più intensi sul Circuito del Lissolo di 24 chilometri, con le asperità di Sirtori, Colle Brianza e appunto il Lissolo da ripetere quattro volte prima della conclusione in via Matteotti a Lissone. Partenza 12.15, chilometri 180. Mrecoledì 13 ottobre toccherà invece al Giro del Veneto. Ordine d’arrivo. 1. Tadej Pogacar (Slo-Uae Team Emirates) km 239 in 6h 01’39 mediah 39,652; 2. Fausto Masnada (Ita-Deceuninck Quick Step); 3. Adam Yates (Gbr-Ineos Grenadier) 51"; 4. Primoz Roglic (Slo-Jumbo Visma); 5. Alejandro Valverde (Esp-Movistar); 6. Julian Alaphilippe (Fra-Deceuninck Quick Step); 7. David Gaudu (Fra-Groupama FDJ); 8. Romain Bardet (Fra-Team DSM); 9. Michael Woods (Can-Israel Start Up Nation); 10. Sergio Higuita (Col-EF Education Nippo) 2’25’’.