Sigillato un Tour che soltanto lui può buttar via, Taddeo Pogacar (nella foto) approfitta del giorno di riposo per sistemare l’agenda: a chi lo dubitava, conferma che sarà al via delle Olimpiadi, con quale obiettivo è facile intuirlo. "Voglio dare il meglio in tutte le corse", dice il bimbo sloveno affacciandosi alla seconda settimana con la serenità di chi ha già fatto il grosso del lavoro. Che questo tolga interesse lo smentiscono i dati tv: domenica il tappone alpino in Rai ha avuto una media di un milione e 700 mila spettatori, con punte sopra i due, molto di più della F1 e oltre il doppio del basket. In questo giallo di cui si è già scoperto il colpevole, pensa ai Giochi anche Vincenzo Nibali: fuori classifica, il siculo fissa un paio di tappe per collaudarsi prima di togliere il disturbo. "Resterò fino al prossimo riposo (lunedì, ndr). Domani con la doppia scalata del Ventoux, è una tappa buona per me, anche se in tanti sono pronti ad andare in fuga. Poi domenica c’è il tappone pirenaico ad Andorra", fa sapere lo Squalo, che su Pogacar non si sorprende: "Va forte, sa muoversi da lontano e non ha paura, in difficoltà non l’ho mai visto".

Classifica dopo nove tappe: 1) Pogacar (Slo, Uae) in 34h 11’10’’, 2) O’ Connor (Aus) a 2’01’’, 3) Uran (Col) a 5’18’’, 4) Vingegaard (Nor) a 5’32’’, 5) Carapaz (Ecu) a 5’33’’, 6) Mas (Spa) a 5’47’’, 12) Cattaneo a 11’38’’, 28) Thomas (Gbr) a 39’42’’, 29) Nibali a 41’25’’.

a. cos.