Andrea Pirlo, 41 anni: prima stagione alla Juve e prima in assoluto da tecnico
Andrea Pirlo, 41 anni: prima stagione alla Juve e prima in assoluto da tecnico
Chi ritrova un amico, trova un tesoro. Come a gennaio, il futuro di Andrea Pirlo era nelle mani di Gennaro Gattuso. Allora in palio c’era la torta della Supercoppa, ieri, invece, una bella fetta della prossima Champions. In entrambi i casi, un sapore amarissimo da togliere. Ma se a Reggio Emilia la partita col Napoli doveva rimettere un punto esclamativo dopo la sconfitta netta a San Siro contro l’Inter che sapeva già di passaggio...

Chi ritrova un amico, trova un tesoro. Come a gennaio, il futuro di Andrea Pirlo era nelle mani di Gennaro Gattuso. Allora in palio c’era la torta della Supercoppa, ieri, invece, una bella fetta della prossima Champions. In entrambi i casi, un sapore amarissimo da togliere.

Ma se a Reggio Emilia la partita col Napoli doveva rimettere un punto esclamativo dopo la sconfitta netta a San Siro contro l’Inter che sapeva già di passaggio di consegne, ieri il second round con i partonopei serviva a togliere il punto interrogativo dalla frase: Pirlo sarà ancora il tecnico della Juventus? Per ora, la risposta è sì, vista la fresca iniezione di fiducia con i tre punti conquistati nel recupero della partita infinita cominciata a ottobre. Ma la strada per la conferma del ’predestinato’ è lastricata di dubbi e rumors: i bookmakers quotano Zidane e Allegri a 3,50, Andrea torna a 2.00. Il capo dell’area tecnica, Fabio Paratici, ieri si limitava a rispondere così alle insistenze su un ritorno di Max: "Non c’è nessun ragionamento che vada oltre queste partite. Dobbiamo lavorare per migliorarci e a fine stagione ne parleremo con l’allenatore".

Il diretto interessato nel post-partita ha rivendicato il suo lavoro: "Ho sbagliato tante cose al primo anno, ma le rifarei tutte. Non è facile da esordiente perché ti butti a capofitto con le tue idee, gli errori mi serviranno per il futuro. Ho sbagliato come sbagliano tutti, ma ora posso trarre delle conclusioni".

Il tempo gioca a suo favore: nove partite e la finale di Coppa Italia per far credere ancora ad Agnelli che puntare su di lui sia stata una visione e non una delusione. Anche se le ferite riportae in questa stagione sono pesanti. E Pirlo lo sa. "Potevamo andare avanti in Champions, è stato un brutto colpo, poi nelle settimane successive abbiamo perso col Benevento e ci ha estromesso dalla lotta-scudetto. Due delusioni grandi, alla Champions tenevamo tantissimo". Il gol di Dybala, mai avuto da Pirlo in stagione, regala un alibi. "Non l’abbiamo mai avuto, quando ti manca un giocatore così diventa difficile. Ha ancora un anno di contratto, speriamo di poterlo tenere". Sempre che sia poi tu, Andrea, a godertelo.

Gianmarco Marchini