di Luca Talotta Una Juve cinica, un Milan incerottato ma coraggioso. È chiaramente soddisfatto, Andrea Pirlo, dopo il 3-1 della sua squadra ai rossoneri: "Era una gara importante per noi stessi; abbiamo fatto bene, andiamo avanti partita dopo partita e tra qualche mese vedremo dove saremo". Match winner quel Chiesa autore di una doppietta: "Il suo ruolo è quello - prosegue Pirlo - vogliamo che vada nell’1 contro 1, l’abbiamo comprato proprio per quello". Sulla gara: "Era importante questa sfida, soprattutto per cercare lo spirito di una squadra che vuole comandare,...

di Luca Talotta

Una Juve cinica, un Milan incerottato ma coraggioso. È chiaramente soddisfatto, Andrea Pirlo, dopo il 3-1 della sua squadra ai rossoneri: "Era una gara importante per noi stessi; abbiamo fatto bene, andiamo avanti partita dopo partita e tra qualche mese vedremo dove saremo". Match winner quel Chiesa autore di una doppietta: "Il suo ruolo è quello - prosegue Pirlo - vogliamo che vada nell’1 contro 1, l’abbiamo comprato proprio per quello". Sulla gara: "Era importante questa sfida, soprattutto per cercare lo spirito di una squadra che vuole comandare, che venisse in un campo così importante contro la prima in classifica e giocarsi la partita". Chiosa sul gol del Milan: "Andava fischiato il fallo di Calhanoglu su Rabiot, poi è vero che noi non eravamo messi bene ma tutto nasce da un fallo non fischiato".

Dall’altra parte, però, Stefano Pioli sa che dal suo Milan, in questo momento, non poteva ottenere di più: "Questa sconfitta è figlia della bravura della Juventus a tornare in vantaggio; ci sono stati momenti dove noi abbiamo fatto meglio di loro, il secondo gol ha aperto una gara fino a quel momento equilibrata". La sconfitta dell’Inter non è stata sfruttata: "Era un’occasione - ha proseguito - ma la squadra ha interpretato bene la partita. Le assenze? Sette sono tante per chiunque. Lo Scudetto? La squadra poteva spaventarsi della situazione, invece ho avuto risposte ottime; i ragazzi erano delusi ma siamo usciti a testa alta. Dobbiamo essere ambiziosi e provare a vincere tutte le partite che abbiamo ancora. Ibra? A Cagliari sarà in campo".

Il mercato rossonero è concentrato su due giocatori, Kone e Simakan. Per il primo c’è distanza tra la domanda e l’offerta, ma la dirigenza rossonera spera di colmarla nelle trattative con il Tolosa. Per il 19enne mediano, valutato dai francesi 15 milioni di euro, i rossoneri si sono fermati a 7 milioni. C’è distanza tra le parti ma il Milan ha il sì del giocatore, che non vede l’ora di sbarcare a Milano preferendo la piazza a club come Manchester United e Borussia Monchengladbach. Il suo arrivo, comunque, non è legato all’addio di Krunic, per il quale il Diavolo continua a fare muro alle richieste di Torino, Genoa e Fiorentina. Per Simakan, invece, il Diavolo ha offerto 12 milioni più 3 di bonus, mentre lo Strasburgo ne chiede 20 (18 di base e due di bonus). Anche il Lipsia lo voleva fortemente, ma lui è stato chiaro con i suoi agenti: vuole solo il Milan. La dirigenza rossonera è però anche concentrata sul capitolo rinnovi, lì dove sono da sistemare le situazioni Calhanoglu, Ibrahimovic e Donnarumma. Quest’ultimo non vuole lasciare il club e la sua volontà potrebbe far pendere l’ago della bilancia per una sua riconferma. Per aumentare l’ingaggio il Milan sta pensando a diverse formule: inserimento di bonus legati a presenze, piazzamenti o indennizzi fissi legati a determinati risultati.