Stefano Pioli, 55 anni, abbraccia Theo Hernandez (23) uno dei pochi big in campo
Stefano Pioli, 55 anni, abbraccia Theo Hernandez (23) uno dei pochi big in campo
di Luca Talotta Andare oltre le aspettative, la sfortuna e vincere, sempre e comunque. Anche quando in campo mandi una delle formazioni iniziali più giovani mai scheriate in Serie A (22 anni e 313 giorni per la precisione, media seconda solo a quel Milan andato in campo a ottobre con lo Spezia, 22 anni e 287 giorni). Il Diavolo c’è e prosegue nel suo fantastico percorso iniziato nell’ormai lontano periodo post primo lockdown; contro tutto e contro tutti, contro i detrattori che vedevano una squadra "cotta" e contro quella sfortuna che l’ha privata,...

di Luca Talotta

Andare oltre le aspettative, la sfortuna e vincere, sempre e comunque. Anche quando in campo mandi una delle formazioni iniziali più giovani mai scheriate in Serie A (22 anni e 313 giorni per la precisione, media seconda solo a quel Milan andato in campo a ottobre con lo Spezia, 22 anni e 287 giorni). Il Diavolo c’è e prosegue nel suo fantastico percorso iniziato nell’ormai lontano periodo post primo lockdown; contro tutto e contro tutti, contro i detrattori che vedevano una squadra "cotta" e contro quella sfortuna che l’ha privata, contemporaneamente, di Kjaer, Bennacer, Ibrahimovic, Rebic e, a gara in corso, anche di Tonali.

Ora, però, urgono provvedimenti. Tra conferme e smentite, la società non potrà tirarsi indietro sul mercato, alla ricerca di giocatori che possano integrare quelli attuali. La coperta oggi è estremamente corta in tutti i reparti: in difesa, dove ieri al fianco di Romagnoli ha giocato quel Kalulu che, a conti fatti, è solo la quarta scelta in quel ruolo, alle spalle di Kjaer e Gabbia. Ma anche a centrocampo, dove al fianco di Kessie ha giocato Tonali che può tranquillamente essere considerato un terzo titolare al pari di Bennacer, ma che vedrà il Milan in estrema emergenza nella gara di dopodomani contro la Lazio, vista l’assenza dell’ivoriano per squalifica, dell’algerino per infortunio e dell’ex Brescia, uscito per un risentimento all’adduttore destro. Giocherà Krunic, altra quarta scelta in rosa, con Pioli chiamato a trovare una nuova soluzione tattica al suo fianco (Calhanoglu arretrato in mediana?).

Un Milan che va oltre tutto, ma che ora ha bisogno di aiuto. Nonostante il direttore sportivo rossonero, Frederic Massara, a riguardo minimizzi: "Siamo convinti di avere un organico all’altezza e tante soluzioni - le sue parole a Sky - se ci saranno le condizioni giuste la società si farà trovare pronta, ma sarà un mercato difficile e dovremo verificare se ci saranno le condizioni giuste". Nessun rinforzo "obbligato", nemmeno nel ruolo di vice Ibrac nonostante il mese di assenza che attende lo svedese per l’infortunio al soleo. "In parecchie partite la squadra ha saputo fare bene anche senza Ibra - ha proseguito Massara - ci auguriamo che l’assenza duri meno possibile, ma niente è cambiato riguardo i nostri obiettivi di mercato".

Chi vive in trincea tutti i giorni, però, ha idee diverse: "L’area tecnica sa che se ci saranno le opportunità di migliorare l’organico lo faremo". Le parole di Stefano Pioli, tra le righe, assomigliano a un vero e proprio grido di aiuto lanciato nei confronti di Maldini e Massara. Ma con un avvertimento ben preciso nelle scelte che si andranno a fare: "Chi arriverà, se arriverà, dovrà avere la stessa voglia che ci stiamo mettendo noi ora. Sarà difficile trovare a gennaio giocatori pronti da questo punto di vista".