Valentino Rossi
Valentino Rossi
Valentino e i suoi fratelli? Non pervenuti. E quindi rimandati, per non dire bocciati. Il Mondiale di Rossi, Marini (il fratello vero) e Morbidelli (l’allievo prediletto) inizia laggiù, nei bassifondi di una classifica finale da dimenticare in fretta. Perché sì, diciamolo, Vale, Luca e Franco hanno offerto una domenica troppo lontana dalle loro intenzioni e soprattutto delle loro ambizioni. Rossi? E’ andato in tilt quasi subito. Appena 4 giri e il suo Qatar è diventato un incubo. Il quarto tempo nelle qualifiche e una partenza da lottatore senza tempo, sono evaporati dopo una manciata di curve, quando la ruota posteriore...

Valentino e i suoi fratelli? Non pervenuti. E quindi rimandati, per non dire bocciati.

Il Mondiale di Rossi, Marini (il fratello vero) e Morbidelli (l’allievo prediletto) inizia laggiù, nei bassifondi di una classifica finale da dimenticare in fretta. Perché sì, diciamolo, Vale, Luca e Franco hanno offerto una domenica troppo lontana dalle loro intenzioni e soprattutto delle loro ambizioni.

Rossi? E’ andato in tilt quasi subito. Appena 4 giri e il suo Qatar è diventato un incubo. Il quarto tempo nelle qualifiche e una partenza da lottatore senza tempo, sono evaporati dopo una manciata di curve, quando la ruota posteriore della sua Yamaha ha iniziato a fare i capricci. Problemi tecnici, si dice così in questi casi, che poi significa anche una bella (anzi, brutta) dose di sfortuna. Valentino dal quinto posto virtuale – alle spalle delle quattro Ducati che volavano nei primi giri – si è così ritrovato nell’inferno di posizioni che scendevano quasi fuori dalla zona punti.

Al punto che – ed ecco entrare in scena suo fratello Luca, con la sua Ducati Sky Team Vr46 – per Rossi poteva profilarsi anche l’onta del finire alle spalle di Marini. Il confronto diretto per la posizione, per la verità, non c’è stato, ma se Luca fosse riuscito a sfruttare al meglio la forza della sua Ducati (come ha fatto il compagno di team, Bastianini con un decimo posto da applausi), di sicuro Luca avrebbe finito per mettere all’angolo Valentino.

Roba da fratelli contro, insomma. Roba che però ci auguriamo di poter vedere nel film di una gara diversa, dove magari Rossi può calarsi nel ruolo di uomo podio e Marini dimostrare che l’apprendistato in MotoGp ha già preso la strada giusta.

Valentino racconta così la sua gara. "Dopo pochi giri ho avuto problemi con la gomma. Può succedere, certo, quando forziamo troppo, ma speravo che con temperature più basse avessimo meno problemi".

"Le sensazioni – continua Rossi – sono state le stesse del libere ufficiali: ho dovuto forzare per stare con il gruppo e poi ho perso tante posizioni. Ci aspettavamo sicuramente meglio dopo quello che ero riuscito a fare in qualifica".

Si torna sulla Yamaha Petronas, quella appunto di Morbidelli. Ecco, qui il problema è stato altro. Non ci sono insomma le questioni tecniche che hanno abbattuto la buona volontà di Rossi.

La mappatura della gara di Franco non registra problemi, affanni, disfunzioni da correggere. No, Morbidelli, molto più semplicemente non ha spinto come avrebbe voluto e dovuto fare. E questo da subito. Da quando, insomma, le Ducati hanno deciso di spingere come matte e le Yamaha (quella di Vinales e per un po’ anche quella di Quartararo) hanno ripreso ad andare come nei giorni migliori.

Morbidelli? Laggiù, nell’’ombra, quasi spaurito, quasi lontano – di testa – dalla battaglia nella quale per tutti doveva e dovrà esserci. Brutta storia, il debutto di Morbido nel 2021.

E c’erano ovviamente anche Rossi, Marini e Morbidelli, insieme a tutti i piloti delle tre classi del Mondiale, davanti al box del Team Aprilia, la finestra di Gresini sulla MotoGp, dove il circo del Motomondiale ha voluto ricordare Fausto con un commovente minuto di silenzio.

Riccardo Galli