di Paolo Franci Capitani nella tormenta. Come se il calcio fosse una trincea, la maglia una divisa e i ‘like’ sui social sciaboleaffilate. Dunque, secondo alcuni tifosi – non pochi – il solo fatto che due ragazzi vestano maglie diverse nella stessa città, deve far di loro due nemici. Che si odiano, magari no? Follia pura. E così, alla foto pubblicata sui social dal capitano giallorosso Lorenzo Pellegrini che festeggia il compleanno del suo caro amico Ciro Immobile, un gruppo di tifosi ha risposto con uno...

di Paolo Franci

Capitani nella tormenta. Come se il calcio fosse una trincea, la maglia una divisa e i ‘like’ sui social sciaboleaffilate. Dunque, secondo alcuni tifosi – non pochi – il solo fatto che due ragazzi vestano maglie diverse nella stessa città, deve far di loro due nemici. Che si odiano, magari no? Follia pura. E così, alla foto pubblicata sui social dal capitano giallorosso Lorenzo Pellegrini che festeggia il compleanno del suo caro amico Ciro Immobile, un gruppo di tifosi ha risposto con uno striscione "Pellegrini non è il mio capitano". Cioè Lorenzo non può essere amico di Ciro perchè c’è il derby dell’odio di mezzo. Scherziamo? E per fortuna, c’è anche chi si è sportivamente schierato dalla parte dell’amicizia tra i due. E ci mancherebbe altro.

Al capitano del presente, sì è poi aggiunto quello del passato, leggendario nella fattispecie: Francesco Totti. E cosa ha fatto di così grave stavolta? Dopo i ‘like’ del passato sul profilo di Bobo Vieri che festeggiava il compleanno della Lazio e quello a Buffon per la vittoria della Juve – ‘mi piace’ per niente graditi dai tifosi – Totti ha piazzato un pollicione alzato al post di Inzaghi per il pareggio del Benevento con la Roma. Apriti cielo.

Cioè, secondo i tifosi, non si può essere amico di nessuno che non sia della tua squadra. Una sorta di calcio orwelliano dove un Grande Fratello che vive in curva decide se questo o quel giocatore può salutare, fare gli auguri o abbracciare virtualmente un amico come lo è Gigi Buffon per Totti, con il quale ha vinto un Mondiale, giusto per dirne una. O come lo è Del Piero, ‘nemico’ di mille Roma- Juve ma ‘fratello di Berlino’. E allora che dire dell’amicizia di Totti con Nesta? Dura da una vita, è bellissima e quante volte i due se le sono date sul campo? E, ancora, il romanistissimo Daniele De Rossi e il lazialissimo ex Udinese Giampero Pinzi, romano del quartiere Centocelle e legato a De Rossi da un’amicizia d’acciaio. Pinzi, è uno dei calciatori meno amati (eufemismo) dai romanisti, eppure i due si vogliono bene. E vogliamo parlare di De Ligt e DeVrij? Si frequentano, sono amici, loro due e le mogli. Vanno a cena fuori. Eppure juventini e interisti, beh, non è che si amino granchè no?. Eppoi, usciamo dal calcio, andiamo a rivalità come quelle tra Federer e Nadal che in campo tentano di annientarsi eppoi fuori grandi amiconi. E Panatta e Borg? Lo svedese soffriva Adriano sul campo, ma finito il match potevi incontrarli in giro per i campi, intenti a scherzare e mangiare un gelato. Ah già: a quel tempo i social non c’erano.