Sulla spettacolare pista "Stelvio" di Bormio l’azzurro jet Dominik Paris (nella foto) ha interrotto il suo magico filotto di cinque vittorie consecutive negli ultimi tre anni: ma è una notizia solo apparentemente negativa. Anzi, è vero esattamente il contrario visto che a Domme ieri è finalmente tornato il sorriso grazie...

Sulla spettacolare pista "Stelvio" di Bormio l’azzurro jet Dominik Paris (nella foto) ha interrotto il suo magico filotto di cinque vittorie consecutive negli ultimi tre anni: ma è una notizia solo apparentemente negativa. Anzi, è vero esattamente il contrario visto che a Domme ieri è finalmente tornato il sorriso grazie ad un quarto posto a soli 13 centesimi dal podio. "Finalmente sono tornato a divertirmi in gara, finalmente ho ritrovato sicurezza. sono davvero felice dopo le delusioni delle ultime gare. E quei 13 centesimi dal podio sono meno importanti della soddisfazione che provo per la sicurezza che mi è tornata", ha detto l’azzurro con un sorriso enorme e che andava oltre la mascherina antivirus. Paris è alle prese con il difficile compito di ritrovare se stesso dopo l’operazione ai legamenti del ginocchio dello scorso gennaio, un intervento che segna sempre la carriera di un atleta. Sui massacranti 3.270 metri della pista Stelvio, ultima gara del 2020 si è imposto l’austriaco Matthias Mayer in 1.57.32. Mayer – 30 anni, due ori olimpici in discesa e decima vittoria in coppa – ha regalato ad una sinora delusissima Austria la prima vittoria della stagione. Alle sue spalle l’altro austriaco Vincent Kriechmayr in 1.57.36 e terzo lo svizzero Urs Kryenbuehl in 1.57.38. Sulla Stelvio c’è stata la resurrezione anche di Christof Innerhofer: fuori di sé dopo la batosta di martedì in superG, ieri ha colto un buon 11esimo in 1.57.95. A seguire anche il 15esimo dignitosissimo tempo di Matteo Marsaglia. La Coppa del Mondo di sci riparte il tre gennaio con lo slalom speciale femminile, tre giorni più tardi quello maschile.