di Gianmario Bonzi Due atlete, quattro medaglie, doppietta d’oro in velocità. E primo posto nel medagliere. Ampiamente prevedibile alla vigilia, ma intanto è realtà. La Svizzera gongola, infrange tabù antichi, si gode le sue campionesse e oggi, con la discesa maschile, potrà rimpinguare il bottino grazie a Beat Feuz, grande rivale di Dominik Paris sulla Vertigine. Ne parleremo. Il Mondiale di Cortina 2021, iniziato tra rinvii, neve e nebbia, chiude oggi la prima settimana con la discesa maschile, ma parla rossocrociato, anche se le due protagoniste assolute, Lara Gut e Corinne...

di Gianmario Bonzi

Due atlete, quattro medaglie, doppietta d’oro in velocità. E primo posto nel medagliere. Ampiamente prevedibile alla vigilia, ma intanto è realtà. La Svizzera gongola, infrange tabù antichi, si gode le sue campionesse e oggi, con la discesa maschile, potrà rimpinguare il bottino grazie a Beat Feuz, grande rivale di Dominik Paris sulla Vertigine. Ne parleremo. Il Mondiale di Cortina 2021, iniziato tra rinvii, neve e nebbia, chiude oggi la prima settimana con la discesa maschile, ma parla rossocrociato, anche se le due protagoniste assolute, Lara Gut e Corinne Suter, sono rispettivamente di madrelingua italiana e tedesca. Ieri il sole ha illuminato il passaggio più spettacolare del circuito mondiale, lo "schuss delle Tofane" e lanciato idealmente Corinne Suter, che sulla neve umida dell’Olympia, in un contesto più nordamericano che europeo, ha saputo sciare come nessuna nella parte bassa del tracciato, dove serviva la capacità di mantenere gli sci piatti sulla neve, limitando al minimo l’attrito con le lamine. Ha vinto con merito, è la detentrice della Coppa di specialità, anche se molto probabilmente quella di ieri sarebbe stata la giornata ideale per Sofia Goggia, infinito rimpianto azzurro, su una pista che già l’aveva premiata nel 2018 e soprattutto data la sua capacità di adattamento a ogni condizione. Suter si è scambiata la posizione sul podio con Gut, rispetto al superG di giovedì, ha riportato la Svizzera sul trono iridato della discesa 32 anni dopo Maria Walliser a Vail ‘89, agguantato la quarta medaglia iridata in carriera (prima del metallo più pregiato), ma in mezzo a Corinne&Lara si è infilata un’outsider di lusso, la tedesca Kira Weidle, seconda a 20 centesimi e brava a sfruttare una neve "facile", che ha equiparato un po’ i valori in campo, tant’è vero che i distacchi sono stati minimi, situazione rara, a Cortina. "E’ la giornata più bella della mia carriera", ha sentenziato Corinne. Le azzurre hanno fatto tutte il massimo possibile, su questa pista e una neve poco amica: da Curtoni, 8a, alle esordienti Pirovano e Delago (12a e 15a rispettivamente), con Marsaglia 17a. Elena: "Non sono dispiaciuta della mia prestazione, ma è un peccato non essere riuscita a entrare in zona medaglia". Se le giocherà al massimo Dominik Paris, che ha dominato le due prove cronometrate della libera prevista oggi sulla Vertigine alle 11 (diretta RaiSport ed Eurosport), per una chance d’oro da cogliere al volo. La giuria ha accolto le proteste degli atleti, velocizzando il tratto iniziale e modificando il tracciato. Ora, non ci sono più scuse. Paris, Feuz e la pattuglia di austriaci i favoriti per un titolo che all’Italia maschile manca da Aspen 1950 (Zeno Colò). Dominik: "La pista così è molto più bella, sarà un grande spettacolo, prevedo una gara molto aperta e distacchi minimi". Al via anche Schieder, ieri 5° in prova, Marsaglia e Innerhofer, che si è nascosto nell’ultimo training. Per stupire oggi?