PARIGI (Francia) Nel viaggio da Barcellona a Parigi ha perfino cambiato la maglia. Presentandosi nella sua nuova città con una bella scritta "Paris" che vale come le lacrime di Barcellona, captatio benevolentiae. Il volo dalle Ramblas agli Champs Elisèe non è figlio di scelte o di romanticismo: è un fatto di soldi, punto e fine. Il Paris Saint Germain è in grado di dargli 40 milioni l’anno, il Barcellona non più, nonostante abbia speso 500 euro al giorno per assicurargli – lui bimbo appena arrivato da Rosario – le cure di cui aveva bisogno da bimbo. Messi-Psg da ieri è cosa fatta. Concluse le visite mediche, è arrivata anche la firma sul contratto: due...

PARIGI (Francia)

Nel viaggio da Barcellona a Parigi ha perfino cambiato la maglia. Presentandosi nella sua nuova città con una bella scritta "Paris" che vale come le lacrime di Barcellona, captatio benevolentiae. Il volo dalle Ramblas agli Champs Elisèe non è figlio di scelte o di romanticismo: è un fatto di soldi, punto e fine. Il Paris Saint Germain è in grado di dargli 40 milioni l’anno, il Barcellona non più, nonostante abbia speso 500 euro al giorno per assicurargli – lui bimbo appena arrivato da Rosario – le cure di cui aveva bisogno da bimbo. Messi-Psg da ieri è cosa fatta. Concluse le visite mediche, è arrivata anche la firma sul contratto: due anni, fino al 2023, con l’opzione per il terzo. Ha scelto anche il numero di maglia: avrà il 30, come al debutto col Barcellona.

Dallo choc e le lacrime per l’addio al Barcellona all’acclamazione in aeroporto a Parigi sono passate poco più di 48 ore. La nuova stella ai piedi della Tour Eiffel sarà presentata oggi al Parco dei Principi, alle 11. Con l’arrivo di quello da più parti è definito come il più forte calciatore al mondo, ora il Paris Saint-Germain non ha più alibi per non puntare dritto alla Champions League. A Parigi ieri si è scatenato il delirio. Fuori dallo scalo lo aspettavano ormai da domenica pomeriggio. Poi subito in auto, direzione ospedale americano di Parigi, per avere l’ok dei medici. Messi è arrivato da Barcellona insieme alla sua famiglia. "Verso un nuova avventura, tutti insieme i cinque", ha scritto su Instagram la moglie, Antonela Roccuzzo, a corredo di un selfie che vede la coppia sorridente, a bordo dell’aereo privato atterrato nella capitale francese a metà pomeriggio. L’accordo è stato raggiunto con il club dell’emiro del Qatar.

Al Psg la ‘pulce’ ritrova il suo storico compagno di reparto in blaugrana. "Di nuovo insieme" ha postato su Instagram Neymar. I due attaccanti sono di nuovo insieme quattro anni dopo l’addio al Barca del brasiliano. Nella capitale francese Messi farà crescere la rappresentanza argentina: Mauro Icardi, Angel Di Maria e Leandro Paredes, oltre al mister, Mauricio Pochettino. E sarà il nuovo "diamante" (come lo ha definito lo stesso club in un video) di una campagna acquisti faraonica: da Gianluigi Donnarumma (a parametro zero dal Milan) ad Hakimi (dall’Inter) passando per Danilo Pereira (dal Porto) sino agli svincolati Sergio Ramos (dopo 16 anni al Real Madrid) e Wijnaldum (dal Liverpool). L’ingaggio del sei volte pallone d’oro è stato possibile dall’alleggerimento delle regole del Fair-play finanziario (che dal 2010 impediscono ai club di spendere più di quanto guadagnato) da parte dell’Uefa nel periodo post-pandemico. Un contratto che però il Barcellona, sommerso dai debiti (per quasi mezzo miliardo di euro), non avrebbe potuto permettersi. Anche per questo la società catalana vuole dimenticare in fretta la stella che per 17 anni ha brillato in prima squadra. Al Camp Nou è già stata rimossa la gigantografia che su una parete raffigurava l’argentino di Rosario insieme ai blaugrana Griezmann, Ter Stegen e Piqué. È il suo ex compagno di squadra Iniesta a rendere l’idea di un sentimento diffuso tra i tifosi del Barca: "Fa male vederlo con un’altra maglia" perché "era tutto. È un giocatore che trascende una squadra. Non ho mai visto un giocatore come lui e non credo che ne vedrò un altro".