Daniele Orsato, 45 anni, ha diretto la finale di Champions 2020 tra Psg e Bayern
Daniele Orsato, 45 anni, ha diretto la finale di Champions 2020 tra Psg e Bayern
di Paolo Franci La prima volta di un arbitro ’on fire’ e cioè ancora in carriera, con microfono aperto e telecamera puntata, va in onda in una calda serata di febbraio. Segnatevela questa data, perchè entra direttamente nella storia. E non solo perchè Daniele Orsato commenterà un suo errore che ha fatto storia nelle sfide tra Inter e Juventus. Va detto: questa prima volta è di quelle a cinque stelle perchè negli studi di ’90esimo minuto’ c’è un numero uno, Daniele Orsato, premiato miglior fischietto al mondo nel 2020 dall’Iffhs. Dopo il ringraziamenti ad Alfredo Trentalange, nuovo presidente dell’Aia...

di Paolo Franci

La prima volta di un arbitro ’on fire’ e cioè ancora in carriera, con microfono aperto e telecamera puntata, va in onda in una calda serata di febbraio. Segnatevela questa data, perchè entra direttamente nella storia. E non solo perchè Daniele Orsato commenterà un suo errore che ha fatto storia nelle sfide tra Inter e Juventus.

Va detto: questa prima volta è di quelle a cinque stelle perchè negli studi di ’90esimo minuto’ c’è un numero uno, Daniele Orsato, premiato miglior fischietto al mondo nel 2020 dall’Iffhs. Dopo il ringraziamenti ad Alfredo Trentalange, nuovo presidente dell’Aia che ha deciso per questa svolta, Varriale ha presentato Orsato così come si fa con le grandi star, mandando in onda una clip. "L’Aia punta alla condivisione - è l’esordio di Orsato - al confronto, alla trasparenza e questa è un’occasione che dobbiamo cogliere insieme". Dallo studio, si va al sodo: gli errori arbitrali. La sostanza è che parlarne non è peccato. Saggiamente, Orsato ricorda il profilo umano del direttore di gara e osserva: "Gli errori? Sicuramente li facciamo e non c’è problema ad ammetterli. L’importante è lavorare su quegli errori con l’obiettivo di abbassarne la soglia il più possibile". All’arbitro ’finalista’ dell’ultima Champions League, si chiede o delle difficoltà delle italiane in Europa: è vero che da noi si fischiano troppi falli e questo crea difficoltà quando le nostre varcano il confine e trovano arbitraggi più ’fluidi’? "Io non cambio modo di arbitrare in Italia e in Champions - risponde Orsato - e non trovo grandi differenze". Il rapporto tra arbitro ed errore, tasto delicato: "Certo non ne siamo felici quando accade e siamo i primi ad essere molto critici sul nostro operato".

Scorrono le immagini della famosa, mancata espulsione di Pjanic per secondo giallo, in un Inter- Juve dell’aprile 2018. Brutto fallo su Rafinha e Orsato non estrae il cartellino. "Non ho bisogno di rivederlo, l’avevo già rivisto all’època in tv: è un errore, sì. La vicinanza dell’azione non mi ha consentito di vedere quello che la tv mi ha poi mostrato. Per me fu un contrasto in volo e dalla mia posizione in quel momento l’ho valutata male" E da lì non ha più arbitrato l’Inter. Dunque, degli errori si può parlare: "Questa è un’opportunità per analizzare, se però in futuro sarà utilizzata per fare polemica...", addio arbitri in tv, aggiungiamo noi. Si torna sul Var: "Il Var è utile e ci aiuta molto. Cosa cambierei? Funziona bene così. Creare un gruppo di arbitri specialisti Var? Aumenterebbe la qualità. Rendere pubbliche le conversazioni col Var? Non abbiamo mica nulla da nascondere...". Si va poi sul rapporto in campo tra arbitri e giocatori: "La confidenza? Può diventare un problema. Ci vogliono rispetto, educazione. il rapporto con i calciatori è migliorato e per me il dialogo resta fondamentale". E poi l’apertura ad un arbitro donna in serie A: "Quasi ci siamo, ormai i tempi sono maturi". Si fa ancora fatica a credere che sia accaduto: un arbitro che commenta la sua partita. Che altro aggiungere? Benvenuti nel futuro.