Marcel Jacobs, 26 anni,. fa sognare l’Italia: a Tokyo nel mirino ci sono i 100 metri
Marcel Jacobs, 26 anni,. fa sognare l’Italia: a Tokyo nel mirino ci sono i 100 metri
L’Italia è il paese più veloce d’Europa. Marcell Jacobs vince la medaglia d’oro nei 60 metri ai campionati europei indoor di Torun. Il 26enne azzurro si impone con l’eccellente tempo di 6”47. Argento per il tedesco Kevin Kranz (6”60), terzo lo slovacco Jan Volko (6”61). L’Italia aveva conquistato soltanto una medaglia d’oro in questa specialità nella storia degli Euroindoor, con Stefano Tilli a Budapest nel 1983. Una finale pazzesca per il velocista delle Fiamme Oro, 26 anni, allenato dall’ex iridato del triplo indoor Paolo Camossi. In...

L’Italia è il paese più veloce d’Europa. Marcell Jacobs vince la medaglia d’oro nei 60 metri ai campionati europei indoor di Torun. Il 26enne azzurro si impone con l’eccellente tempo di 6”47. Argento per il tedesco Kevin Kranz (6”60), terzo lo slovacco Jan Volko (6”61).

L’Italia aveva conquistato soltanto una medaglia d’oro in questa specialità nella storia degli Euroindoor, con Stefano Tilli a Budapest nel 1983. Una finale pazzesca per il velocista delle Fiamme Oro, 26 anni, allenato dall’ex iridato del triplo indoor Paolo Camossi. In partenza è efficace, nell’accelerazione saluta già tutti i rivali e sul lanciato è un fulmine, sfoggia una potenza devastante. Imprendibile per tutti. Era il favorito e non ha tradito. Soltanto cinque centesimi lo separano adesso dal record europeo del britannico Dwain Chambers, il 6”42 di Torino 2009. Ed è archiviato il 6”51 di Michael Tumi come primato nazionale che resisteva dal 2013. È una notte magica per lo sprinter di Desenzano del Garda (Brescia), di stanza a Roma, capace di regalare all’Italia la prima medaglia in questa edizione degli Europei indoor e di migliorare il primato personale di sei centesimi nel turno decisivo, dopo aver dominato già dalla mattinata con il 6”59 della batteria e il 6”56 della semifinale, in entrambi i casi i tempi più rapidi del turno. Ed è soprattutto una prestazione che in chiave 100 metri apre scenari fin qui inesplorati per l’azzurro che vanta un personale di 10”03.

Finisce con un quinto posto, invece, il sogno europeo di Larissa Iapichino. La 18enne esordiente azzurra centra un discreto 6,59, ma nulla può contro quelle che lei stessa aveva definito “leonesse”. Agli Europei indoor di Torun l’oro va all’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk, con 6,92 (mondiale stagionale strappato alla Iapichino), misura che raggiunge all’ultimo salto, superando la tedesca Malaika Mihambo (argento con 6,88), mentre il bronzo va alla svedese Khaddi Sagnia (6,75). Laura Strati è ottima sesta, due centimetri in meno rispetto alla giovane compagna di Nazionale (6,57).

E stamattina alle 11.25 (diretta Raisport) tocca a Tamberi nella finale dell’alto: il marchigiano dovrà vedersela con campioni del calibro del tedesco campione europeo all’aperto Mateusz Przybylko, l’ucraino Nikitin, il lituano Glebauskas, il tedesco Potye, il belga Carmoy e l’ungherese Jankovics. Il 28enne marchigiano tornerà in pedana nella giornata finale della rassegna continentale, per difendere il titolo europeo conquistato due anni fa a Glasgow. Forte del 2,35 degli Assoluti indoor di Ancona, miglior misura mondiale dell’anno e miglior risultato personale dal 2016, il primatista italiano è pronto a battagliare di nuovo con Nedasekau, capace di 2,34 nel recente meeting del World Indoor Tour proprio a Torun.