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19 giu 2021

"Ora sono le altre che devono temere l’Italia"

Bergomi punta sugli azzurri: "Entusiasmo e grande gioco, Mancini può arrivare in fondo. Che emozione allo stadio con la gente"

19 giu 2021
gianmarco marchini
Sport
Ciro Immobile, 31 anni, 1 gol in questo Europeo. A destra, Beppe Bergomi voce di Sky
Ciro Immobile, 31 anni, 1 gol in questo Europeo. A destra, Beppe Bergomi voce di Sky
Ciro Immobile, 31 anni, 1 gol in questo Europeo. A destra, Beppe Bergomi voce di Sky
Ciro Immobile, 31 anni, 1 gol in questo Europeo. A destra, Beppe Bergomi voce di Sky
Ciro Immobile, 31 anni, 1 gol in questo Europeo. A destra, Beppe Bergomi voce di Sky
Ciro Immobile, 31 anni, 1 gol in questo Europeo. A destra, Beppe Bergomi voce di Sky

di Gianmarco Marchini "La Nazionale ti regala un sogno". Il suo, Beppe Bergomi, lo visse ch’era ancora un bambino, nonostante quei baffi per darsi un che da uomo tra gli Zoff, i Scirea e gli Oriali. Era l’estate 1982 e l’Italia che metteva fuori la testa dagli anni di piombo, si identificò negli azzurri di Bearzot. Come finì lo sappiamo tutti, perché è Storia. Bergomi, il sogno di Mancini quanto è reale? "Questi ragazzi possono andare lontano se tengono acceso l’entusiasmo. Si alzerà il livello, certo, ma le altre squadre saranno condizionate contro di noi. Affrontarci è diventata dura: ora sono le altre a doverci temere. Può succedere qualsiasi cosa, per carità: ma questa Italia cosa ci sta facendo vedere? Io ne ho viste poche di Nazionali così". Così come? "Il modo in cui si esprime, il calcio che propone. Mi dicono: hai troppo entusiasmo. Ma non lo decido mica io: se la squadra mi emoziona, io parto sull’onda. Gioca bene da quasi trenta partite: anche se ne sbaglia una, io non scendo dal carro". Ora tutti salgono su quello di Locatelli. Se l’aspettava un’affermazione tanto veloce? "Onestamente no: che facesse così bene è sorprendente, anche se con De Zerbi è cresciuto tanto. Poi è un ragazzo che mi piace molto, l’ho conosciuto a un evento, s’è alzato per venirmi a salutare: è un segno di educazione, che non guasta mai". Ma è pronto per una grande squadra? "Sì, lo è. Ha 23 anni, ci siamo, quest’esperienza dell’Europeo gli farà acquisire un’esperienza forte a livello internazionale". Contro la Svizzera chi altro l’ha impressionata? "Berardi ancora molto bene: è quello più determinante, salta l’uomo, fa assist. Poi ho visto un Jorginho super". Proviamo a trovare un punto debole a questa Nazionale... "C’è un solo rischio, ma è un rischio calcolato: con la continua pressione in avanti che l’Italia fa, l’avversario può aprirsi il campo ...

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