I Giochi di Tokyo rischiano di passare alla storia oltre che per le cifre astronomiche spese anche per le defezioni. Almeno nel mondo del golf. L’australiano Adam Scott ha annunciato che non prenderà parte alla kermesse nipponica. "Scott ha tre figli ed è sempre in giro per il mondo. Quel periodo sarà uno dei pochi in cui potrà stare con la sua famiglia", le parole del manager Johan Elliot. Un plauso per la sincerità ma pollice verso per lo spirito olimpico che non anima i golfisti. Quella di Scott infatti è la seconda defezione dopo quella del n.1 al mondo Dustin Johnson. Gli Stati Uniti possono però contare su valide alternative avendo 8 giocatori tra i primi 10 del mondo tra i quali scegliere i 4 rappresentanti. E l’Italia? Francesco Molinari è intenzionato a rappresentare il Belpaese ma già nel 2016 saltò l’appuntamento di Rio de Janeiro per il virus Zika. Chi sarebbe felice di prendervi parte è Jacopo Vecchi Fossa che non ha disatteso i pronostici nel primo giro dell’Abruzzo Alps Open. Nel torneo del terzo circuito continentale l’azzurro è al sesto posto con -5 al termine del primo giro. In vetta alla classifica Edoardo Giletta (-7).

Andrea Ronchi