Dopo la delusione olimpica, la rivolta degli atleti ha portato ieri al ribaltone tecnico nella nazionali di scherma. In realtà la ribellione è arrivata solo dalle squadre del fioretto, con una lettera firmata da tutti gli azzurri di vertice tranne la figlia dell’ex ct Andrea Cipressa. Ma il risultato cambia poco: ieri la federscherma ha ufficializzato i nomi dei nuovi responsabili delle squadre nazionali. Il fioretto torna nelle mani di Stefano Cerioni, storico ct della scuola jesina che torna dopo nove anni. La sciabola viene affidata all’altro ex campione azzurro Luigi Tarantino (al posto di Giovanni Sirovich), mentre la spada sarà guidata da Dario Chiadò, già nello staff del ct uscente Sandro Cuomo. "Figure navigate, con esperienza di lungo corso e un consolidato prestigio in ambito internazionale. Tre tecnici di sicura affidabilità per cominciare questo nuovo ciclo della scherma italiana", ha detto il presidente federale Azzi.