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16 mag 2022

Nole torna re a Roma, e sono sei "E’ per mio figlio che sta iniziando"

Il piccolo Stefan Djokovic ha giocato il suo primo match proprio mentre il padre batteva il greco Tsitsipas

16 mag 2022
paolo franci
Sport
La gioia di Novak Djokovic, che domenica prossima taglierà il traguardo dei 35 anni
La gioia di Novak Djokovic, che domenica prossima taglierà il traguardo dei 35 anni
La gioia di Novak Djokovic, che domenica prossima taglierà il traguardo dei 35 anni
La gioia di Novak Djokovic, che domenica prossima taglierà il traguardo dei 35 anni
La gioia di Novak Djokovic, che domenica prossima taglierà il traguardo dei 35 anni
La gioia di Novak Djokovic, che domenica prossima taglierà il traguardo dei 35 anni

di Paolo Franci

"Go west, where the skies are blue...". Canta, addirittura, Nole Djokovic. Con la Coppona degli Internazionali Bnl tra le mani e la gioia di chi è tornato a vincere un torneo dopo sei mesi e un sacco di brutte storie. Dalle polemiche sul vaccino, fino alla incredibile vicenda degli Australian Open. E allora, come dice il grande successo dei Pet Shop Boys, "Go West, vai a ovest dove il cielo è più blu". E qui a Ovest, inteso come Roma rispetto all’amata Serbia, Nole è solito rifiorire. RInascere. Lui che era arrivato a un soffio dall’Olimpo degli Immortali, sfiorando uno Slam svanito sul più bello.

Nole a Roma ha giocato un tennis strepitoso sempre, consumando letteralmente gli avversari con quella sua forza mentale che si tramuta in centrifuga di classe, temperamento, ritmo e raffinatezza tattica. Un conto che ha dovuto pagare anche Stefanos Tsitsipas, prima travolto nel primo set con uno scioccante 60 e poi, sì, spartano e combattente nel secondo quando chiunque altro sul 2-5 glielo avrebbe lasciato per concentrarsi sulla partita decisiva. Nole no. A un certo punto s’è messo a sacramentare verso il box del suo team, lasciando intendere che i nervi s’erano incendiati. E invece no, quelle urla erano l’innesco di una ridefinizione del suo tennis. Un reset. Da lì in poi s’è impennato nuovamente, mentre Stefanos tentava inutilmente di costruirsi la via per il terzo. Al tie break, Djoker è andato anche 5-2, Stefanos ha resistito riprendendolo al 5-5 ma poi, go west, where the skies are blu.

Braccia al cielo, baci al suo staff e al pubblico. Quando Djokovic canticchia quella strofa in particolare, omaggia Roma ben oltre la retorica. Perché non si vince un torneo per sei volte, giocando 12 finali, se non c’è qualcosa di speciale sul Centrale. "Questo campo, così bello, tante volte mi ha dato forza e fiducia per rialzarmi e ripartire. Non è casuale quello che i succede qui, c’è un’energia speciale". E poi la dedica al rampollo di casa: "Questo pomeriggio, anche lui alle 4, mio figlio Stefan di 7 anni giocava la sua prima partita: spero abbia vinto, questa vittoria è per lui".

Tra Nole e Tsitsipas, fair play e grande eleganza. Stefanos dice a Nole: "Per me sei fonte di grande ispirazione per provare ad arrivare al tuo livello. Se penso che qualche anno fa con te mi sono allenato in Francia e ora ti ho affrontato in finale, beh...". Poi un ringraziamento speciale al Paese che lo ha adottato tennisticamente: "A 12, 13 anni ho giocato per il Circolo Tennis Galatina (vicino Lecce ndr) e non dimentico quello che l’Italia ha fatto per me", ha detto il greco.

Ieri sono stati ufficializzati anche i numeri del torneo: incassi oltre i 16 milioni di euro (prima della finale) e primo posto negli eventi sportivi italiani per incasso e pubblico, davanti al Gp di Monza 2019 che incassò 15,6 milioi per 155mila spettatori a fronte dei 230mila del Foro Italico. Numeri che sottolineano come la partnership con Sport e Salute sia la via che ha definitivamente fatto (ri)decollare il tennis nel nostro Paese.

I risultati: Singolare femminile: Swiatek-Jabeur 6-2, 6-2; Singolare maschile: Djokovic-Tsitsipas 6-0, 7-6.

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