31 mar 2022

Niente donne allo stadio, Iran addio Qatar?

La Fifa potrebbe prendere provvedimenti, 2000 tifose col biglietto non sono state ammesse. Anche l’Italia in corsa per il ripescaggio

E se alla fine ripescassero noi? Un’avvertenza ai lettori: stiamo per entrare in un ambito in cui sogni, regolamenti e fantascienza si mescolano senza soluzione di continuità. E cioè c’è una remota, ipotetica possibilità che l’Italia voli in Qatar. Perché? A causa dello scandalo Iran, già al centro di una bufera quando la Giordania accusò la Nazionale femminile iraniana – era lo scorso novembre – di aver schierato un uomo in porta: "Zohreh Koudaei è un uomo", sostenne la delegazione giordana.

Adesso invece è successo che nel match contro il Libano disputato a Mashad sia stato negato l’accesso allo stadio a duemila tifose che erano in possesso di regolare biglietto e sul caso è intervenuto perfino il presidente iraniano Ebrahim Raisi, che ha ordinato un’indagine. Il Governatore Mohsen Davari ha chiesto scusa per l’accaduto, ma questo non ha impedito che il presidente chiedesse di fare luce sul caso.

"Stiamo ascoltando notizie preoccupanti dalla Fifa e dalla Afc (Confederazione calcistica asiatica)", ha scritto su Twitter il membro del consiglio della Ffi Mehrdad Seradschi. La partita non si è svolta come di consueto nella capitale iraniana Teheran, ma nella città religiosa di Maschad, nel nord del Paese. Secondo quanto riferito, la polizia ha usato spray al peperoncino quando le proteste sono iniziate dalle donne che avevano i biglietti, ma non erano autorizzate a guardare la partita.

La frittata è fatta ricordando l’ultimatum della Fifa del 2019 proprio sulla presenza femminili negli stadi, con la minaccia di escludere l’Iran dalle competizioni internazionali. Le possibilità che accada non sono tante ma non è da escludere una decisione drastica. L’eventuale esclusione aprirebbe al ripescaggio.

Con quale criterio? L’art. 6 del regolamento della Fifa recita: "Se una qualsiasi associazione si ritira o viene esclusa dalla competizione, la Fifa deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione...". Significa, letteralmente, che non ci sono ragioni di ranking o di risultati negli spareggi che possano valere: nessuno avrebbe il diritto acquisito al ripescaggio, e una decisione in merito sarebbe presa a discrezione della Fifa, e a quel punto inappellabile.

Inutile ricordare quanto l’Italia quattro volte campione del mondo e d’Europa in carica farebbe impennare l’interesse di sponsor e organizzatori. Al punto che ieri l’eventualità è stata anche quotata dai bookmakers. Per gli analisti della Sisal, le probabilità di vedere gli azzurri di Mancini in Qatar appaiono davvero basse, eppure come riporta Agipronews, il ripescaggio dell’Italia è quotato a 100.

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