Neymar, attaccante del Paris Saint-Germain (Ansa)
Neymar, attaccante del Paris Saint-Germain (Ansa)

Roma, 28 maggio 2021 - La rottura dell'accordo di partnership fra la Nike e Neymar avvenne in seguito al rifiuto da parte del giocatore brasiliano del Paris Saint-Germain di collaborare a un'indagine interna del marchio dopo che una dipendente lo aveva accusato di aggressione sessuale. L'annuncio è arrivato dalla stessa multinazionale americana. "Nike ha concluso la sua partnership con l'atleta perché si è rifiutato di collaborare a un'indagine in buona fede su accuse credibili di illeciti commessi contro una dipendente" si legge nella nota della Nike che specifica come tale "indagine non è stata conclusiva".

Si spiegherebbe quindi così la brusca fine del rapporto fra Nike e Neymar, avvenuta nell'agosto del 2020 quando ancora mancavano otto anni alla scadenza dell'accordo. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, la dipendente coinvolta nella vicenda nel 2016 avrebbe raccontato ad amici e colleghi di lavoro che Neymar tentò di costringerla a un rapporto di sesso orale nella stanza di un hotel a New York, città dove la donna si trovava per coordinare una serie di eventi con l'attaccante brasiliano. L'entourage di Neymar nega ogni accusa, riferisce una sua portavoce, e si difenderà con forza da quello che viene definito un attacco senza alcun fondamento. Secondo quanto comunicato dalla portavoce di Neymar, la fine del rapporto con la Nike avvenne solo per motivi commerciali.