Il gladiatore si ferma. Deve recuperare dopo tante fatiche, dimostrandosi per una volta umano. Rafael Nadal, 35 anni e 20 titoli Slam, rinuncia a Wimbledon e pure alle Olimpiadi. Appena una settimana fa avevamo assistito alla sua sconfitta contro Djokovic nella semifinale del ‘suo’ Roland Garros, vinto 13 volte in carriera. Quello di venerdì scorso era stato un duello di aliena bellezza, giocato a livelli...

Il gladiatore si ferma. Deve recuperare dopo tante fatiche, dimostrandosi per una volta umano. Rafael Nadal, 35 anni e 20 titoli Slam, rinuncia a Wimbledon e pure alle Olimpiadi. Appena una settimana fa avevamo assistito alla sua sconfitta contro Djokovic nella semifinale del ‘suo’ Roland Garros, vinto 13 volte in carriera. Quello di venerdì scorso era stato un duello di aliena bellezza, giocato a livelli semplicemente impensabili anche per celebrati campioni della racchetta. Aveva prevalso ‘Nole’ in quattro set, e il maiorchino non era parso fuori condizione, ma forse questo ko nel suo regno deve avergli incrinato certezze.

"Ho ascoltato il mio corpo, ho parlato con il mio team. È la scelta giusta se voglio allungare la mia carriera e continuare a competere ai massimi livelli", ha scritto Rafa ieri sui social. Un fulmine a ciel sereno, l’autoesclusione dell’agonista per antonomasia dai tornei più importanti dell’estate. I due mesi sulla terra battuta, ha aggiunto il maiorchino, "sono stati molto impegnativi. In questi momenti, una parte importante è la prevenzione di ogni eccesso che potrebbe impedirmi di competere per vincere a medio e lungo termine. Mando un saluto speciale a tutti i miei tifosi in Gran Bretagna e in Giappone. Le Olimpiadi (lui ha vinto l’oro ai Giochi nel 2008 mentre a Wimbledon ha trionfato nel 2008 e nel 2010, ndr) hanno sempre rappresentato una priorità per me come atleta". Nadal ha vinto due titoli in stagione, entrambi sulla terra: a Barcellona, in finale contro Tsitsipas, e a Roma, contro Djokovic. Ora si ferma per ricaricarsi: la sua capacità di tornare al top dopo lunghi stop non è mai stata in dubbio, visto il suo rendimento dopo gli infortuni patiti in carriera. E il suo obiettivo sarà con ogni probabilità il ritorno agli Us Open, torneo vinto quattro volte e in programma dal 30 agosto.

Intanto, ieri convincente vittoria di Mattero Berrettini al Queen’s di Londra, torneo Atp 500 su erba: il romano ha battuto Andy Murray, ancora in cerca della forma perduta dopo le operazioni all’anca, per 6-3 6-3. Matteo approda così ai quarti.

Paolo Grilli