Quel diavolo di Andy Murray. Sì, quel diavolo, perché ieri ha fatto fuori Jannik Sinner in due set (76, 63) negli ottavi di finale del ’250’ di Stoccolma, confermando il netto crescendo dell’ex numero uno al mondo. Bella la storia di Murray, che dopo i tanti guai fisici culminati con l’operazione all’anca, sembra voler recuperare terreno e smalto perduti, provando a costruirsi una seconda carriera nel circuito. E...

Quel diavolo di Andy Murray. Sì, quel diavolo, perché ieri ha fatto fuori Jannik Sinner in due set (76, 63) negli ottavi di finale del ’250’ di Stoccolma, confermando il netto crescendo dell’ex numero uno al mondo. Bella la storia di Murray, che dopo i tanti guai fisici culminati con l’operazione all’anca, sembra voler recuperare terreno e smalto perduti, provando a costruirsi una seconda carriera nel circuito. E certo il Murray che ieri ha accettato lo scambio da fondo con Sinner a ritmi vertiginosi, è stato un gran bel Murray. E’ anche vero che Sinner ha confermato il leggero calo di condizione, soprattutto mentale. D’altra parte ieri era atteso ad un battesimo tostissimo sul veloce svedese, contro il 34enne l’ex numero uno al mondo e vincitore di tre Slam, in impennata decisa, se non altro nel prestigio di alcune vittorie, come quelle su Hurkacz a Vienna o Alcaraz a Indian Wells, o sul rampante Tafoe ad Anversa.

Comprensibile il calo di concentrazione di Sinner, consapevole del fatto che neanche vincendo il quinto torneo della stagione – a Stoccolma, appunto – sarebbe approdato direttamente alle Finals di Torino, appuntamento scivolato tra le dita come sabbia e dopo una lunga rincorsa a causa della sconfitta a Parigi-Bercy contro Alcaraz- Sconfitta che aveva favorito il rush finale di Ruud e Hurkacz per i primi otto posti della Race to Turin. Di fatto, Sinner poteva solo aspirare al nono posto che gli garantisce il ruolo di prima riserva per Torino, aspirazione che è divenuta realtà matematica con il ritiro di Norrie a Stoccolma.

Next Gen Atp Finals Carlos Alcaraz ha vinto anche il secondo incontro delle Next Gen di Milano e si è confermato il principale pretendente al successo finale qualificandosi per le semifinali. Lo spagnolo ha battuto in tre set (43, 41, 43) lo statunitense Brandon Nakashima, che a sua volta ieri aveva sconfitto l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Quest’ultimo ha perso ancora, nell’incontro che ha aperto la giornata all’Allianz Cloud di Milano, sconfitto in quattro set dal danese Holger Rune, ed è stato eliminato. Korda ha invece battuto Baez 43, 42, 42.