19 apr 2022

Mou l’arbitro per il titolo

Giuseppe Tassi

Il derby di Coppa Italia è quello a distanza per lo scudetto. Milaninter senza pausa, come una filastrocca infinita. Piace alla gente di San Siro, che studia lo slalom parallelo delle ultime cinque giornate, piace a chi sogna un campionato incerto fino all’ultimo istante. Come due sprinter chini sul manubrio, Pioli e Inzaghi fanno appello alle loro migliori risorse. Brozovic si inventa anche goleador sospinge la Beneamata,che poi decolla con Lautaro e Sanchez. E nel cantiere del Diavolo Leao e Messias risolvono i problemi di sterilità della squadra.

Il doppio confronto incrociato con le romane, in programma nel prossimo turno, riserva all’Inter lo spigolo più insidioso: la Roma del vecchio profeta Mourinho. Il magico leader del Triplete, del rumore dei nemici degli ‘zero tituli’. Quanto sia pericolosa la banda di Mou lo dimostra il pareggio strappato in rimonta al Napoli. Il risultato che taglia fuori Spalletti e Insigne, goleador di giornata, dai giochi dello scudetto. La forza serena del portoghese è un’arma davvero insidiosa. Ne fa le spese il Napoli. Lanciato da un rigore su Lozano, che Insigne trasforma con sicurezza. Ma la forza del centrocampo si inchina con l’uscita per infortunio del metronomo Lobotka. E la Roma risale la corrente con la sua forza ostinata, i lanci in verticale, i dribbling assassini di Zaniolo.

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