Il saluto fra Mourinho e Spalletti. I tecnici di Roma e Napoli sono stati entrambi espulsi. Per Spalletti anche un siparietto con i suoi ex tifosi
Il saluto fra Mourinho e Spalletti. I tecnici di Roma e Napoli sono stati entrambi espulsi. Per Spalletti anche un siparietto con i suoi ex tifosi
Lotta dura. E anche senza paura. Roma e Napoli ci hanno provato, eccome se ci hanno provato, dandosele - nel senso più calcistico del termine per carità - di santissima ragione, sia dal punto di vista agonistico che della ricerca della vittoria. Non sempre però, pur avendo tutti gli ingredienti, una pietanza ti vien fuori come te la...

Lotta dura. E anche senza paura. Roma e Napoli ci hanno provato, eccome se ci hanno provato, dandosele - nel senso più calcistico del termine per carità - di santissima ragione, sia dal punto di vista agonistico che della ricerca della vittoria. Non sempre però, pur avendo tutti gli ingredienti, una pietanza ti vien fuori come te la immagini. E allora, a parte il gol masticato da Tammy Abraham e il palo di Osimhen, dal punto di vista delle occasioni non che si sia visto tutto questo granchè. Anzi. Però la sensazione cie potesse succedere qualcosa, in mezzo a strappi, folate e pure qualche preziosismo c’è sempre stata, dal primo all’ultimo minuto, Nonostante il più che mediocre arbitro Massa l’abbia messa su quel fiscale da fischietto burocrate che tanto irrita giocatori e pubblico. Per non farsi mancare nulla, Massa ha cacciato prima Mourinho, nel secondo tempo, con un doppio giallo per proteste e un certo nervosismo gestuale e poi Spalletti a partita conclusa, pare per un applauso galeotto. Eppure, proprio i due tecnici hanno rappresentato una delle grandi attrazioni della partita. Se Mou è apparso fin troppo elettrico dopo i sei gol contro il Bodo e il j’accuse pesantissimo alle sue seconde linee, Lucianone da Certaldo poteva contare sulla consapevolezza della macchina perfetta. Baci, abbracci e siparietti tv tra i due, poi Spalletti s’è preso cori e fischi e insulti dai suoi ex tifosi e un coro che ha riavvolto il nastro di una polemica infinita sull’ormai sepolto (e su!) duello con Totti. La curva gli ha cantato il coro "Totti gol" e lui ha incassato, poi, all’ennesima razione di insulto ha alzato la mano tenendola su a lungo per ringraziare delle tante (poco) amorevoli attenzioni.

Paolo Franci