Franco Morbidelli
Franco Morbidelli

Valencia, 14 novembre 2020 - Forse è tardi per tornare in gioco in ottica titolo Mondiale, ma qualche possibilità c'è ancora. Nel Gran premio della Comunità Valenciana Franco Morbidelli può prendersi una grande soddisfazione e provare l'impossibile. L'italo brasiliano ha conquistato la pole position e in gara può coronare un weekend che lo ha visto competitivo dall'inizio alla fine. Le due Suzuki leader del Mondiale, cioè Mir e Rins, partono molto indietro.

Feeling

Rendimento di Morbidelli perfetto già nelle libere, soprattutto nelle Fp 4 dove ha mantenuto ottimi tempi sul passo gara nonostante gomme con 20 giri alle spalle. E' il grande favorito della gara, ovviamente con la speranza che il meteo regga. Tra i rivali da segnalare un ottimi Jack Miller su Ducati Pramac ma anche il sempre più convincente Nakagami su Honda. Più in difficoltà i leader della classifica. Joan Mir ha navigato di alti e bassi e la dodicesima posizione in griglia rischia di consegnarli una gara lontana dal podio. Il compagno Rins è addirittura rimasto fuori dalla Q2. In difficoltà anche Quartararo, approdato alla Q2 dalla Q1 ma in difficoltà nella guida e nel feeling, per lui undicesima piazza. Tra i possibili outsider della gara Espargaro su Ktm e Vinales su Yamaha. Difficoltà per le Ducati, Dovizioso e Petrucci sono rimasti fuori dalla Q2 proseguendo il momento difficile. Malino anche Rossi che sta pagando l'assenza a causa del virus e fatica a ritrovare feeling.

Strategie

 

Michelin ha portato a Valencia i tre soliti compound: morbida, media e dura. La grande maggioranza dei piloti sembra indirizzata verso la scelta della media sia all'anteriore che al posteriore. Morbidelli, Espargaro, Vinales, Mir, Rins e Quartararo dovrebbero adottare questa soluzione. Attenzione alle Ducati, Miller potrebbe scegliere media anteriore e morbida posteriore per avere maggior grip. Da valutare Nakagami che ha effettuato buoni tempi in Fp4 con dura anteriore e media posteriore. Per Rossi probabilmente doppia media, per Dovizioso e Petrucci forse la carta morbida al posteriore.

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