Alex Rins sul podio a Silverstone (foto Ansa)
Alex Rins sul podio a Silverstone (foto Ansa)

MotoGp Silverstone 2019, le pagelle di Riccardo Galli

Alex Rins, 10

Vince alla Marquez. E butta giù proprio Marquez dal gradino più alto del podio. Guida in modo aggressivo e in più, questa volta, si rivela anche abilissimo stratega. Applausi.

Marc Marquez, 8

Accusa il colpo di una vittoria sfumata al fotofinish. Uno come lui, anche se con il Mondiale già in tasca, non si accontenta mai. Avrebbe voluto vincere a tutti i costi e invece la perde per una sbavatura. Rosso di rabbia.

Maverick Vinales, 7,5

Podio d’oro, in attesa di uno slancio che lo riporti a salire più su del terzo posto. Vince il duello casalingo con Rossi e questo gli fa bene soprattutto all’autostima. Ma Rins e Marquez rimanevano di un altro pianeta.

Valentino Rossi, 7

Dopo le qualifiche ci si poteva aspettare qualcosa di più di un podio sfiorato. Parte alla grande, poi capisce che la M1 ancora non è in grado di rompere le scatole alla Honda (e alla Suzuki). Smette di forzare per evitare errori e non rinunciare a punti comunque preziosi e pesanti.

Franco Morbidelli, 7

Chiude bene un Gp comunque complicato. E obiettivamente sarebbe ingiusto avergli chiesto di più. Certo, ‘Morbido’ non è tipo da accontentarsi, ma il piazzamento fa classifica e curriculum. Avanti tutta.

Danilo Petrucci, 5

Lui che a Silverstone aveva fatto buone cose in passato, questa volta è sparito nel gorgo delle retrovie. Il traffico ingolfa la sua gara, ma la sensazione è che il gas della sua Desmo gli sia rimasto più chiuso di altre volte. Rimandato.

Andrea Dovizioso, sv

Solo tanta sfortuna e poi tanta paura. Niente voto quindi, anche il botto e la fiammata in Inghilterra rischiano di essere davvero l’ultimo capito della rincorsa al Mondiale. Peccato, ma ormai Marquez è scappato. Definitivamente.

Francesco Bagnaia, 4,5

Il giudizio rischia di essere impietoso e comprende tutto il week end. Pecco sta accusando più del previsto il salto in MotoGp, ma guai ad abdicare. Il processo di crescita continua anche perché la sua Pramac-Ducati (vedi Miller sabato) è una modo più che affidabile.

Jorge Lorenzo, 4,5

Non sta bene e questo lo si sapeva anche prima di rivederlo in pista dopo tre gare a letto per l’infortunio di Assen. Detto questo, la sensazione è che Jorge sia comunque distante dal feeling con la sua Honda. Sì, anche adesso che il mercato piloti è già (e ormai) chiuso.