Valentino Rossi sul podio ad Austin (Ansa)
Valentino Rossi sul podio ad Austin (Ansa)

Austin, 14 aprile 2019 - Podio di MotoGp senza Marquez. Verdetto a sopresa ad Austin, da sempre 'terra di conquiste' dello spagnolo dell'Honda, che stavolta finisce sull'asfalto, quando di fatto aveva la vittoria in pugno. Vince uno strepitoso Alex Rins, al primo successo nella classe regina, che sfoggia una grinta da numero uno e riesce a gestire al meglio una moto davvero cresciuta. Al traguardo non trattiene lo stupore di aver soffiato il gran premio al suo "idolo" Rossi. A proposito di Valentino, applausi anche per lui: il Dottore ha qualche rammarico alla fine per non avere capitalizzato la caduta del rivale. Ma stavolta la Suzuki andava davvero troppo forte. Terzo posto meritato per Miller

Le pagelle a cura di Riccardo Galli 

Valentino Rossi, voto 10. Vale c’è e questa è la notizia più bella e importante che poteva arrivare dal Texas. Ringrazia Marquez che (quasi) gli consegna il successo. Ma nel duello con Rins è costretto ad abdicare. Colpa delle gomme. Ma alla fine ci si può accontentare

Alex Rins, voto 10. Si mette a giocare al gatto e il topo con Rossi. Gran carattere il ragazzo e grinta da numero uno. A proposito, la Suzuki è davvero cresciuta. E diventata grande. Si prende una vittoria enorme. Da brividi. E meritatissima.

Jack Miller, voto 7. La Ducati Pramac centra il piazzamento d’onore. Bella storia quella di Jack che doma la Desmo meglio anche di Dovizioso. Applausi e brindisi sul podio più che meritati.

Andrea Dovizioso, voto 7. La rimonta in realtà è stata una rimontina, ma la posizione, tutto sommato, premia Andrea al termine di un fine settimana terribile. Va bene, va bene così.

Franco Morbidelli, voto 6,5. Sta lassù, vicino ai migliori e questo è un gran segno. Si prepara all’esame di maturità del primo podio che potrebbe arrivare (meritatamente) prima del previsto, ne siamo sicuri.

Cal Crutchlow, voto 5. Da’ fastidio a Rossi e fa assaporare una gara da podio. Lo tradisce la foga e il che può essere una colpa. Ma lui è così. O tutto, o niente.

Andrea Iannone, voto 5. Qualche passettino in avanti, ma il ritardo dai big rimane marcato. L’Aprilia c’è e continua ad avere un potenziale di crescita micidiale. Ora tocca davvero a lui. 

Marc Marquez, voto 4. Prepotente. E con una Honda imprendibile. Ci mette tre, quattro giri, per scrollarsi dalle spalle Rossi e poi fa il vuoto, ma sbaglia sul più bello e butta via un trionfo annunciato.

Jorge Lorenzo, voto 4. Un ritiro una manciata di giri dopo il crash di Marquez. Week end terribile per la Honda, è vero. Ma a preoccupare rimane soprattutto il poco feeling fra la moto e Jorge. Una tragedia.