Francesco Bagnaia primo nella seconda Virtual Race MotoGp
Francesco Bagnaia primo nella seconda Virtual Race MotoGp

Roma, 12 aprile 2020 - Occhio, eh. Già perché il virtual Gp atto secondo (tappa in Austria dopo quella al Mugello) comincia a regalare emozioni forti. Scherzi del joystick e delle gare vissute dai piloti (quelli veri) sul divano: fatto sta che alla fine la vittoria di Bagnaia, il duello Rossi-Petrucci e il ‘killeraggio’ di Nakagami divertono, altro che se divertono. E allora avanti con le pagelle, dissacranti, sia chiaro, sulla Pasqua della MotoGp virtuale.

Pecco Bagnaia, 10  

Il ragazzo Ducati-Pramac alla Play ci sa fare, eccome. Tiene sempre la traiettoria, fugge mentre gli altri barcollano (e si divertono) davanti alla riproduzione della pista di Zeltweg. E’ già in formato mondiale (virtual, per il momento).

Takaaki Nakagami, 10 

Affronta la competizione con lo spirito giusto. Scherza, ride e con il joystick è un killer. Un kamikaze. Fa fuori i Marquez almeno sei volte, irrompe su Rossi, Pirro e tutti gli altri…Certo se si dovesse comportare così in pista…

Valentino Rossi (settimo) e Maverick Vinales (secondo), 7

Vale sorprende anche perché la Play non è la sua passione. Parte male (ultimo) e rimonta. Sì, mette in pratica quanto imparato sulla pista vera nelle ultime stagioni. Maverick è tosto. Anzi, dei 10 partecipanti è l’unico che quasi non sorride… battagliero.

Marc e Alex Marquez, 6,5

Stanze separate nel villino in Spagna dal quale giocano, ma la grinta è la stessa per entrambi. Nessun dubbio su una cosa, comunque: Marc in pista è una cosa, alla Play un’altra. Nel virtual, probabilmente adesso sarebbe a quota… zero titoli. Forse uno, esagerando.

Danilo Petrucci, 6

Beh, portava la Ducati sulla pista più amata dalla Ducati ed era logico aspettarsi di più di un sesto posto. Paga i cali di concentrazione. Ma correre da casa è cosa diversa che tenere e sfruttare la tensione in pista.

Michele Pirro, 5

Chiude penultimo. E non gli basta. Dai, da collaudatore, uno come lui alla Play e nel virtual dovrebbe sentirsi a casa.

Fabio Quartararo e Tito Rabat, 4

Il primo era fra i favoriti, ma si consola vincendo la classifica delle imprecazioni dopo una raffica di cadute e incidenti (per fortuna virtuali). Tito? Lasciamo perdere: ultimo e arrivederci alla prossima puntata.