MotoGp Thailandia 2019, Valentino Rossi (Ansa)
MotoGp Thailandia 2019, Valentino Rossi (Ansa)

Buriram, 5 ottobre 2019 - Qualifiche capovolte. In tutti i sensi. Primo: le cadute. Marquez rimane il re (anche) dei botti. Delle scivolate, della paura. Però eccolo sempre e comunque, lì, in prima fila. Pronto a dare l’ultima zampata alla stagione.

Capovolti anche i risultati in Yamaha, dove il trend rimane quello di questo maledetto (per Valentino) 2019. La M1 va, vola con Quartararo e con Vinales, ma rimane con il freno a mano tirato proprio quella di Rossi. Lo dicono i tempi, lo dice la classifica della giornata. Il tutto nonostante l’annuncio a effetto della love story finita con Galbusera, nonostante i buoni propositi del futuro.
E capovolti, tanto per rimanere al concetto sono anche gli equilibri in casa Ducati, dove per un Dovizioso che registra un andamento ’così e così’, ecco rinascere Petrucci e continuare a macinare ottime cose Miller (targato Pramac Ducati).

Insomma, il Gp della Thailandia potrebbe offrire qualche spunto a sorpresa, proprio per la fretta che Marquez ha per chiudere il discorso titolo mondiale. E la Yamaha, più che la Ducati, sembra prontissima ad approfittarne. Nelle giornate capovolte della MotoGp, insomma, l’unico che ancora rischia di perderci qualcosa è ancora una volta Valentino Rossi.
Infine occhio all’Aprilia. Aleix Espargaro ha vissuto un venerdì quasi perfetto, poi è stato risucchiato nel gorgo dei capovilgimenti delle qualifiche. Sta bene lo spagnolo e sta bene soprattutto l’Aprilia. Si aspettano sorprese.