Assen, 30 giugno 2018 - Non saranno amici come prima, ma fra Valentino Rossi e Marc Marquez sembra stia tornando quantomeno il sereno. Il Dottore ha risposto positivamente al tentativo di riappacificazione dello spagnolo, che nei giorni scorsi ha esaltato il 46 della Yamaha. "Il fatto di essere paragonato a Rossi è incredibile, continua a essere un punto di riferimento. Quello che sta facendo a 39 anni difficilmente si potrà ripetere in futuro", le parole del pilota della Honda a Marca. E sempre al quotidiano iberico ha parlato pure Valentino. "È bello che Marquez mi prenda come esempio: mi fa piacere che mi abbia osservato bene quello che ho fatto nella mia carriera. Marc ha preso molte decisioni simili alle mie, potrei farvi molti esempi. Eppure non so se sia un Valentino di 25 anni, perché io e lui siamo molto diversi".

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Certamente, Rossi e Marquez hanno in comune la competitività e la voglia di vincere. Un fuoco che arde ancora nel Dottore, che non ha nessuna intenzione di pensare al ritiro, alla faccia dei 39 anni. "Ho rinnovato perché mi piace ancora andare in moto, mi piace lottare contro i miei avversari. Di sicuro ho intenzione di rispettare il mio contratto, non posso e non voglio terminarlo prima - ha raccontato il pilota pesarese - Non mi arrenderò fino alla fine, anche se i risultati sono importanti. È difficile restare un anno senza vittorie. Mi è già capitato quando ero in Ducati, ma ogni tanto è importante vincere. Punto al decimo Mondiale, è un bel numero, un numero importante, è normale che sia il mio obiettivo. Sarà molto difficile, ma questi tre podi ci hanno dato le giuste motivazioni, spero che possano darle anche alla Yamaha".

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Yamaha che tuttavia deve crescere e non poco per diventare davvero competitiva per il Mondiale piloti e quello costruttori. "Purtroppo non siamo particolarmente veloci, nel 2016 e ad inizio 2017 eravamo più competitivi. Dal mio punto di vista i problemi della moto sono molto chiari - il pensiero di Rossi - Però con Yamaha bisogna andare a poco a poco, serve tempo. Quanto? Dovete chiederlo ai giapponesi, non a me". Infine un commento da parte del Dottore sul passaggio di Lorenzo alla Honda. "Sarà un problema per tutti, incluso Marquez. È un pilota velocissimo. L'unione Valentino-Vinales-Pedrosa non suona male. Sarà importante avere Dani in Yamaha, perché ha trascorso molte stagioni in Honda e la sua esperienza potrà aiutarci a migliorare. Sarei contento se arrivasse in Yamaha, ma non sono io a decidere".