Doha (Qatar), 17 marzo 2018 - Resta Andrea Dovizioso il più veloce nel combinato delle sessioni dopo le prove libere 3 del Gp del Qatar, primo appuntamento della Motogp 2018. Il forlivese su Ducati conserva il miglior tempo di 1'54"361 fatto segnare nelle libere 2, davanti al connazionale Danilo Petrucci sulla Ducati del Team Pramac, staccato di soli sei millesimi, e allo spagnolo della Suzuki Alex Rins. Poi Jorge Lorenzo, Andrea Iannone e Marc Marquez, sesto. Libere 3 condizionate dal vento e dallo sporco in pista: una sessione complicata per Valentino Rossi, a terra nei primi minuti - senza conseguenze - e vittima di un incidente curioso mentre cerca il tempo negli ultimi frangenti di prova: al pilota di Tavullia si sgancia un pezzo di carena mentre è lanciato 'gas a martello' sul circuito di Losail. Problemi e sfortuna, ma un nono posto finale complessivo che gli consente l'accesso diretto al Q2 e nulla cambia in vista delle prove ufficiali che stabiliranno la griglia di partenza e la pole position. Undicesimo Maverick Vinales che, al contrario del compagno di squadra, dovrà lottare nel Q1. Qualifiche in programma alle 17.15.

TERZA SESSIONE - Nello specifico, Johann Zarco ha fatto segnare il miglior tempo nella terza sessione, riuscendo a entrare tra i primi 10 nel calcolo combinato così da giocarsi le posizioni che contano direttamente in Q2. Il francese della Monster Yamaha Tech 3 gira in 1'54"966, dando quasi mezzo secondo a Jack Miller mentre è terzo, con l'altra Ducati del team Alma Pramac, Danilo Petrucci, a sette decimi. Quarto Marc Marquez che precede Andrea Iannone, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, ottavo Jorge Lorenzo mentre è solo nono Valentino Rossi, a 1"083 da Zarco.

RISULTATI E TEMPI

Motogp Qatar 2018, orari tv (diretta Sky e differita Tv8)

CADUTA PER ROSSI

Prove libere 3, rivivi la diretta

Belen Rodriguez

MOTO2 - Alex Marquez è stato il più veloce nella terza ed ultima sessione di prove libere nella classe Moto2. Lo spagnolo (EG 0,0 Marc VDS) ha girato in 2'01.928 staccando di 131 millesimi Lorenzo Baldassarri (Pons HP40) e di 198 millesimi il portoghese Miguel Oliveira (Red Bull KTM Ajo), che precede il compagno di squadra Brad Binder. Quinto tempo per Luca Marini (SKY Racing Team VR46), nella top ten anche Romano Fenati (Marinelli Snipers Team) e Mattia Pasini (Italtrans Racing Team),rispettivamente ottavo e nono.

MOTO3 -  Parla spagnolo anche la Moto3. La terza sessione vede il pilota spagnolo Aron Canet segnare il miglior tempo nella quarto di litro. In sella a una Honda della scuderia Estrella Galicia, Canet ha girato in 2:07.864, precedendo il connazionale Jorge Martin, anch'egli su Honda non ufficiale, di 94 millesimi. Terzo tempo per l'italiano Niccolò Antonelli (+0.149), su Honda della Sic58. Il britannico John McPhee su Ktm, che è stato in testa per quasi tutta la sessione di libere, alla fine ha chiuso con il quarto miglior tempo a 270 millesimi da Canet. Molto bene Marco Bezzecchi su Ktm (5ø a +0.285) e Fabio Di Giannantonio su Honda (7ø a +0.878).

MotoGp 2018, Rossi eterno. Correrà fino a 42 anni

ITALIANI A TUTTO GAS di MARCO GALVANI - Petreux e The Maniac per la riscossa, Morbidelli per stupire. I «numeri fortunati» degli italiani sulla griglia della MotoGp non sono soltanto lo 04 di Andrea Dovizioso e il 46 di Valentino Rossi. E quest’anno oltre al 9 della Ducati di Danilo Petrucci e al 29 sul cupolino della Suzuki di Andrea Iannone, si aggiunge pure il 21 che targa la Honda di Franco Morbidelli, campione del mondo della Moto2 con il team Marc VDS. Lo stesso che lo ha iscritto come matricola nella Top class. Only the brave. Lo sa bene il romano. Soprattutto in frenata e in uscita di curva. Sta imparando in fretta, «cadendo come ci ha insegnato Marquez, se voglio imparare velocemente a capire la moto e trovare il limite». E poi ci saranno i suoi dati e, perché no, pure gli esempi di Valentino. Sono amici anche fuori dal paddock. Continueranno a esserlo, anche se in pista «quest’anno saremo rivali». Dovrà farsi le ossa, Morbidelli. A differenza degli altri due italiani. Ormai veterani. Con Iannone che è «pronto alla sfida». Con un approccio al Mondiale «diverso rispetto all’anno scorso, ho maturato esperienza e conosco molto bene la mia squadra». Insomma, «credo che questa moto si adatti al mio stile di guida piuttosto bene, sono molto motivato». Anche la forma fisica è al top, «ho lavorato duramente, sono molto fiducioso».

E poi ci sono pure gli «aiutini» delle concessioni (riservate a chi non ottiene podi nell’ultima stagione) tra cui lo sviluppo libero del motore e test supplementari. Difficile ancora dire se basteranno a rendere competitivo il team, ma possono essere una marcia in più perché Iannone vuole «combattere per essere nella Top 5 in ogni gara». Anche dalle finestre di casa Petrucci si guarda un nuovo orizzonte. Il 2017 lo ha messo in evidenza: quattro podi al Mugello (3°), in Olanda (2°), a Misano (2°) e in Giappone (3°). Ma pure cinque ritiri pesanti con il team Pramac, satellite dell’armata ufficiale di Borgo Panigale. Per Danilo sarà l’ultimo anno. Era scritto, ormai. Il prossimo anno arriverà Francesco Bagnaia dall’Academy VR46. E per il talentuoso pilota ternano si annuncia un inizio di stagione in pieno mercato. Troppo prematuro? Nient’affatto. Perché «ho un’opzione che scade a giugno per entrare nel team ufficiale, altrimenti sarò libero». Libero di andare in Aprilia? Potrebbe. Ma per ora è meglio far parlare la pista. Il suo obiettivo è di «fare meglio della scorsa stagione». E dimostrare alla casa madre che su di lui si può ancora scommettere. In fondo lo ha ammesso lo stesso ds Ducati, Paolo Ciabatti, alla voce mercato piloti, che «prima di guardare nel giardino degli altri, abbiamo il nostro che è pieno di talenti».