Valentino Rossi

Milano, 23 aprile 2018 - Valentino Rossi torna dal Texas con un quarto posto da non esaltare, ma nemmeno da buttare via. Vero che il Dottore per ora è lontano dalla vetta (-17 da Andrea Dovizioso, nuovo leader del Mondiale), ma vero anche che la stagione è appena iniziata e che i progressi della Yamaha ci sono e vanno sottolineati. Lo dimostra il secondo gradino del podio raggiunto da Maverick Vinales, dietro solo a un imprendibile Marc Marquez, al sesto trionfo di fila negli Usa. Sintomo di come il potenziale della moto ci sia e che dai prossimi circuiti in avanti Rossi potrà tornare a recitare un ruolo da protagonista.

"Alla fine è stato un buon fine settimana: sono sempre rimasto tra i primi 5 - racconta il pilota di Tavullia nel day after - Certo in gara mi sarei aspettato un po' più di velocità e di lotta per il podio, pur sapendo che Marc e Maverick avevano qualcosa di più. E lo stesso Iannone ha avuto più velocità, non sono riuscito ad attaccare. Niente, c'è da lavorare, abbiamo 10 giorni e poi si torna in Europa, là la situazione sarà diversa". Insomma, il Dottore promette battaglia a Jerez de la Frontera (dove ha già vinto sei volte), in casa dell'acerrimo nemico Marquez e di Vinales, due dei rivali più temibili nella corsa al Mondiale, insieme a un Dovizioso che al momento guarda tutti dall'alto verso il basso.

Ordine d'arrivo

Classifica piloti

Classifica costruttori