Valentino Rossi al Mugello (LaPresse)
Valentino Rossi al Mugello (LaPresse)

Scarperia (Firenze), 2 giugno 2019 - Italiani protagonisti nella gara di MotoGp al Mugello. Nel bene e nel male. Festeggia Petrucci, autore di un gran premio impeccabile, capace di piazzarsi davanti a Marquez e di restarci. E, smaltita la delusione, festeggia anche Dovizioso, che ha sperato nella vittoria ma ha portato a casa un risultato concreto: il terzo posto dietro allo spagnolo è il frutto di una gara ben calcolata che non merita rimpianti. Le note dolenti: weekend disastroso per il Re del Mugello Valentino Rossi, partito 18esimo dopo la prestazione da dimenticare in qualifica e finito sulla ghiaia. Non va meglio a Morbidelli: anche lui cade e getta alle ortiche un'occasione unica. 

Pagelle a cura di RICCARDO GALLI 

DANILO PETRUCCI 10 - Il suo Gp è stato un capolavoro. Infiniti i sorpassi, micidiale nel controllare la cattiveria di Marquez e nel domare la grinta del compagno di team, Dovizioso. Petrux è superlativo all’ultimo giro. Non molla di un millimetro anche quando la pressione di Marc si fa schiacciante. Eroico.

MARC MARQUEZ 8,5 - Da solo deve tenere testa al ‘cartello’ delle Ducati in giornata super e ricacciare indietro la vivacità della Suzuki di Rins. Ci prova fino all’ultimo a vincere, ma deve inchinarsi alla tenacia di Petrucci e alla superpotenza della Desmo. Rimane il favorito per il titolo.

ANDREA DOVIZIOSO 8,5 - Stesso voto di Marquez perché riesce a chiudere il podio con una gara perfetta e allo stesso tempo complicata. Magari a un certo punto ha pensato anche di vincerla questa edizione del Mugello, ma poi ha scelto di gestire al meglio le gomme e ha fatto bene. Calcolatore.

ALEX RINS 7,5 - Sfrutta al meglio la potenza della sua Suzuki. Ci prova ogni volta che gli altri, gli avversari prendono un attimo fiato. Avrebbe meritato il podio, ma c’erano quelle Ducati a razzo da far rallentare e quel ‘matto’ di Marquez da mettersi alle spalle. Alla fine, insomma, va bene così.

MICHELE PIRRO 6,5 -  Chiude al settimo posto e anche questo risultato aiuta a completare la domenica perfetta della Ducati. Mica male essere riuscito a passare il traguardo davanti a piloti (al momento irriconoscibili) come Lorenzo e Iannone o veloci come Crutchlow.

JACK MILLER 5 - Regala emozioni per metà gara quando riesce a stare lassù nel gruppo dei velocissimi. Intuizioni giuste, anche se quasi sempre al limite. Paga però a caro prezzo l’ultimo azzardo e finisce nella ghiaia con la sua Ducati Pramac. Peccato.

JORGE LORENZO 4,5  -  Porta in classifica gli spiccioli del Gp d’Italia, dove un anno fa, con la Desmo aveva trionfato. Il ritornello ormai è lo stesso: che fine ha fatto Jorge? La moto era quella giusta per rimettersi nella scia del sogno mondiale. Ma Lorenzo ormai è inguardabile.

VALENTINO ROSSI 3 -  Weekend orribile, finito nel peggiore dei modi. Cade mentre il pubblico gli chiedeva una rimonta impossibile. Una storia di altri tempi quella che sognava la gente del Mugello. Vale crolla dopo appena sette giri. E’ l’epilogo di una domenica che segna in modo indelebile il 2019 di Rossi.

FRANCO MORBIDELLI 2 - Aveva fatto bene, molto bene, in qualifica, ma dopo un paio di minuti il suo Mugello (quello della gara) era già finito. Errore o sfortuna poco importa. Di sicuro il Morbido ha gettato alle ortiche un’occasione unica, divertirsi nella gara di casa.