Misano Adriatico (Rimini), 7 settembre 2018 - E' Andrea Dovizioso il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gp di Misano 2018, 13° appuntamento del Motomondiale, classe MotoGp. Il forlivese della Ducati ha chiuso sul circuito di Misano con il miglior tempo in 1'32.608 precedendo di 101 millesimi il britannico Cal Crutchlow (Lcr Honda) e di 131 millesimi la Yamaha di Maverick Vinales. Quarto tempo per la Honda di Jorge Lorenzo, staccato di 199 millesimi, davanti ad Andrea Iannone (Suzuki), quinto a 315 millesimi. A seguire Miller con la Ducati dell'Alma Pramac Racing, Pedrosa (Honda) e Zarco (Yamaha Tech3), chiudono la top ten gli italiani Petrucci (Ducati Pramac Racing) e Morbidelli (Honda). Solo 13° tempo per Marc Marquez su Honda (+0.798), Valentino Rossi (Yamaha) è 15° (+1.007). 

MotoGp Misano 2018, Dovizioso in testa anche nelle libere 2

Motogp Misano 2018, orari tv (diretta Sky e Tv8)

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IL PUNTO di RICCARDO GALLI 

NIENTE stretta di mano. E niente pace. La foto più attesa della MotoGp non è arrivata. Anzi, Valentino Rossi quando Marc Marquez ha allungato il braccio per cercare la stretta... storica, non si è scomposto. Ha guardato l’avversario, ha sorriso, ha spiegato la sua posizione, ma non ha voluto sigillare una pace clamorosa. "Non saprei perchè dovrei farlo – ha sentenziato Vale –. Ho sentito l’intervista di Marquez, ma in realtà fra noi non c’è alcun problema, per me le cose vanno bene e non vedo perchè dovremmo riappacificarci". Il silenzio e poi il gelo. Con la prospettiva che Rossi e Marquez amici non lo saranno davvero mai più. "Che posso dire – sono state le prime parole dello spagnolo –. La situazione è questa, ed è già la seconda volta. Ma non importa, gareggio lo stesso...".

Marquez si riferisce a quanto avvenuto in Argentina, ad aprile, quando una sua sciagurata manovra mise fuori gara Rossi. Il pilota della Honda si presentò subito al box Yamaha per chiedere scusa (appunto con una stretta di mano), ma Valentino lo rimandò indietro. Ma la bufera fra i due ha una genesi più lontana e ormai negli archivi della storia del motociclismo. Il finale di stagione del Mondiale 2015, con il calcio di Rossi a Marquez in Malesia e quel Gp di Valencia con Valentino penalizzato e costretto a una rincorsa impossibile che di fatto consegnò il titolo a Lorenzo. Di nuovo la parola a Rossi che in un’intervista a Sky è tornato a parlare della questione: "L’unica cosa che conta davvero è il nostro rapporto professionale, perché dobbiamo avere una certa tranquillità per fare le nostre cose in serenità e io su questo non ho problemi". "I problemi personali – ha poi aggiunto Rossi – non sono importanti per gli altri, ma solo per noi due".

Traduzione: il rispetto che Vale pretende da Marc è quello in pista, nelle gare, mentre i gesti eclatanti come le strette di mano davanti a giornalisti e tifosi sono un qualcosa di formale che Rossi tende a ignorare. Il Gp di Misano, dunque, si accende così, senza dichiarazioni di pace fra i due piloti che da questa mattina saranno in pista con le prove libere. "Tengo moltissimo a questa gara – sono ancora parole di Rossi –. L’appuntamento di Misano, insieme al Mugello, è quello in cui mi diverto di più. Vedremo cosa si può fare, visto che i segnali che ho avuto dopo i test di Aragon sono abbastanza buoni". Quindi la Ducati. Dovizioso si candida a un ruolo di primo protagonista al Gp di San Marino. "Abbiamo buone sensazioni e conosco benissimo questa posta – sono parole del Dovi –. Certo sarà una battaglia perché qui vanno forte anche le Honda".