Valentino Rossi su Yamaha (Ansa)
Valentino Rossi su Yamaha (Ansa)

Jerez de la Frontera, 18 luglio 2020 - Subito una domanda da un milione di euro: qual è la Yamaha vera? Già, perchè quanto accaduto nelle qualifiche di Jerez, è già diventato uno spunto di riflessione decisivo per capire il 2020 di Rossi.

Dunque: la Yamaha vera è quella micidiale e vincente che con Quartararo e Vinales si è messa dietro tutto e tutti, oppure quella zoppicante e intoppata dal consumo delle gomme di Valentino? Sinceramente, riflettendo a freddo e visti i tempi con cui El Diablo e Mister Maverick si sono imposti sulla Honda e sulla Ducati, la Yamaha nella quale crediamo di più è proprio la loro. Bella, forte e vincente. Sicuramente migliore di quella targata 2019.

Così, a preoccupare è l’altra M1 o forse il modo in cui Rossi la porta. Questione delicata, insomma, che in attesa di una smentita, magari già in gara, può pesare e non poco sulla stagione che per Valentino significa lo sbarco nella leggenda, ovvero un contratto anche nel 2021 (e forse anche nel 2022).

Il rischio, insomma, è proprio questo: mentre Rossi e la ’sua’ Yamaha pensano a inventarsi un futuro da favola, con la bellissima storia di Vale in pista a 42 anni e più, l’altro ’pezzetto’ di Yamaha vola e punta a vincere. Anche perchè alla fine, nello sport quello che conta è il risultato. E la Yamaha, nonostante l’effetto-Rossi, non può permettersi il lusso di lasciare ancora una volta i riflettori alla Honda e a un marziano di nome Marquez.