Valentino Rossi (Ansa)
Valentino Rossi (Ansa)

Bagnaia terzo, Rossi quarto. Sì, verrebbe davvero voglia di sognare qualcosa di importante. Anche perché, diciamolo subito, l’Italia ha bisogno di riprendersi un po’ la scena della MotoGp. Così, i piazzamenti in griglia del pilota Ducati-Pramac e dell’infinito Valentino fanno sperare. Peccato però che davanti a loro ci siano quei due indemoniati di Quartararo (pole) e Vinales, ovvero i più in forma del momento e per di più sulla moto (Yamaha M1) più forte.

Jerez: Quartararo in pole, Bagnaia terzo

Dunque, è bene essere obiettivi: in gara Bagnaia e Rossi ci proveranno, hanno i mezzi per farlo, ma dovranno essere perfetti. Al limite della maniacalità. E così, se Pecco dovrà dimostrare di essere cresciuto sul piano della freddezza, della concentrazione e dell’affidabilità, la domenica di Rossi dovrà essere una di quelle mille domeniche ‘alla Rossi’.

Tatticamente, Valentino dovrà fare questo: non perdere troppi metri da Quartararo e Vinales, pronti a fuggire come due jet. Mettere loro addosso quella pressione che solo uno come Rossi sa fare e alla fine colpirli (o cercare di farlo) nel momento più giusto. Preferibilmente negli ultimi due giri. Vale ci proverà, perché adesso anche la moto giusta, la ‘sua’ Yamaha, che in questo Mondiale post Covid ha davvero ridotto al minimo dalla Honda. Honda che Marquez ha guidato, sette giorni dopo il braccio rotto, ma che rimarrà ai box. Marc voleva regalare qualcosa di impossibile, ma niente. Ha vinto il dolore. Peccato.