Quartararo esulta dopo la vittoria del Gp di Doha 2021 (Ansa)
Quartararo esulta dopo la vittoria del Gp di Doha 2021 (Ansa)

Doha, 4 aprile 2021 - Super Ducati, ma gara alla Yamaha. Zarco e Martin regalano emozioni, ma alla fine il Gp se lo prende Quartararo.

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Fabio Quartararo, 10. Si prende il Gp di Doha con una prova di forza. Spreme al massimo la sua Yamaha, ma soprattutto si rivela un tattico micidiale. Studia  gli avversari e li colpisce al momento giusto, con freddezza. Gara straordinaria e ancora più pregiata per l’essersi messo alle spalle il pacchetto delle super Ducati.

Jorge Martin, 9. Chiamatelo ragazzino terribile. Molto terribile. E segnatevi bene il suo nome sul taccuino. No, il doppio spettacolo offerto fra la pole di sabato e il Gp, non è frutto del caso. Ducati (Pramac) con Martin ha centrato il colpo di mercato giusto. E questo è solo l'inizio.

Johann Zarco, 9. Ha portato esperienza e subito punti pesantissimi alla Ducati (anche nel suo caso quella targata Pramac). Per come ha gestito e fatto bene nelle due gare in Qatar, la sensazione forte è chiara è solo una: Zarco può entrare di forza nella lista dei candidati al titolo 2021.

Alex Rins, 7. Le Suzuki ci sono. Sono lì, sembrano soffrire più del previsto, ma sono lì, vicine alle Ducati e in piena bagarre con le Yamaha. Forse la pista di Losail non era quella dove Rins può dimostrarsi forte quanto i rivali, ma ora che il Mondiale punta sull'Europa, Rins sarà fra i numeri uno. Vogliamo scommetterci?

Aleix Espargaro 6,5. Inizio di Gp alla stragrande. Prima osservazione: Aprilia sta lavorando bene per avvicinarsi (molto) alle grandi. Seconda osservazione: Aleix è davvero bravo quando il ritmo della gara si fa troppo stressante e sceglie di gestire e ottenere comunque il massimo possibile dalla sua Aprilia.

Jack Miller, 6. Per la gara meriterebbe un voto sicuramente più alto. Non molla mai. Ma molla sul piano della tensione nervosa e il gestaccio su Mir (anche se non punito dalla direzione gara) rimane un calo di tensione e di concentrazione incomprensibile. Anche per un tipo istintivo come lui.

Maverick Vinales, 6. Gara simile a quella del debutto vincente sulla pista di Losail. Ok, firmare il bis non sarebbe stato facile, ma questa volta, Maverick  è apparso troppo rinunciatario al momento di andare a colpire le Ducati. Si sveglia tardi e non gli riesce di salire sul podio.

Pecco Bagnaia, 5. Ci si aspettava di più. E a metà gara, Pecco pareva davvero sulla corsia giusta per portarsi a casa un piazzamento importante. Poi si fa risucchiare, sbaglia qualcosa e non riesce a risalire. Visto la Desmo su cui è seduto era lecito immaginarlo molto più avanti.

Valentino Rossi, 3. Week end da incubo. Per mille, milioni, di ragioni. Riparte dal Qatar con tanti, troppi, dubbi, Vale. La stagione in Petronas è inizia nel peggiore dei modi e vederlo laggiù, dove di solito lavorano i collaudatori fa davvero un pessimo effetto.

Franco Morbidelli, 3. Sembra essersi perso insieme al suo maestro. Se Vale non c’è, non c’è anche il Morbido. Nessuno, ma proprio nessuno, avrebbe potuto immaginare che l’avventura del team Petronas sarebbe iniziata con questa raffica di pugni allo stomaco.

Danilo Petrucci, 3. Petrux è all'inferno. Per la seconda volta in una settimana. Roba da film dell'orrore. Che sia già il momento delle riflessioni fra Petrucci e la Ktm? Proviamo a non correre troppo in avanti, ma le prime tappe in Europa saranno decisive chi fra Petrux e Ktm ha sbagliato a rispondere sì a questo matrimonio.