Fabio Quartararo (Ansa)
Fabio Quartararo (Ansa)

Barcellona, 27 settembre 2020 - Fabio Quartararo ha portato la sua Yamaha Petronas sul gradino più alto del podio del Gran Premio della Catalogna classe MotoGp. Dietro al francese secondo è stato Jon Mir e terzo Alex Rins, entrambi con la Suzuki. Quarta la Yamaha Petronas di Franco Morbidelli, partito con la pole e a lungo in testa. Valentino Rossi è caduto a 9 giri dal termine quando era secondo.

Le pagelle di Riccardo Galli

Rossi giù e addio sogni. Idem per Dovi. Così Quartararo torna ad essere il vero favorito per il titolo 2020. Dice tutto questo, la tappa del Mondiale a Barcellona.

Fabio Quartararo, 10

Con questa vittoria ha deciso di prendersi il Mondiale. E’ tornato il fulmine d’inizio stagione, ha ritrovato le motivazioni per essere il vero erede di Marquez.

Joan Mir, 9

Spietato e bravo. Va a prendersi il podio con forza e  cattiveria. Il duello con Miller è uno dei racconti migliori di tutta la corsa. Fa lo squalo sull’avversario. Bravo.

Alex Rins, 7

Spinge la sua Suzuki a ridosso del podio. Attento e calcolatore risale la classifica in una giornata che non era stata particolarmente felice. Sicuro nel dare la caccia a Miller.

Jack Miller, 6,5

Se non ci fosse lui, la Ducati chissà che cosa andrebbe a scrivere nel report del week end di Barcellona. E’ l’unico che prova spremerla al massimo, spingerla oltre e puntare l’obiettivo. Jack non molla mai. Proprio mai.

Pecco Bagnaia, 6,5

La sua rincorsa va premiata. Il sesto posto vale il giusto, ma il modo in cui l’ha costruito è un segnale importante: la ‘testa’ ha già reagito all’errore madornale di Misano 2.

Valentino Rossi, 6

Il suo è il voto più difficile. Aveva gestito la prima parte della gara alla grande. Vedeva un podio con cui avrebbe riscritto l’ennesima pagina della storia del motociclismo. Poi perde la moto e chiude nella ghiaia. Fino a quel momento era da 8, l’errore è da voto 4…inutile aggiungere altro.

Franco Morbidelli, 6

Gli manca il guizzo giusto. Brucia troppo in fretta le gomme e da possibile vincitore, si vede cancellare anche un piccolo podio. Il cuore c’è sempre e ce lo mette tutto, ma deve imparare a gestirsi meglio. O almeno rifarlo come gli era venuto benissimo a Misano.

Andrea Dovizioso, sv

Serve una benedizione al povero Dovi. Schizza fuori praticamente subito in un perverso incrocio di errori e incroci tutti marchiati Ducati (con Petrucci e Zarco). Il prossimo voto, quindi, dopo la benedizione. Che magari possa riaccendergli le speranze mondiali.

Maverick Vinales, 5

Dopo la vittoria di Misano ci si aspettava molto di più. Invece la sua Barcellona è un tuffo nell’anonimato. E questo per uno che può e deve avere ambizioni mondiali non è assolutamente giustificabile.

Johann Zarco, 4

La dinamica del botto con cui mette fuori causa anche Dovizioso sembra non dargli una colpa diretta. Però… però, guarda caso che quando si fanno i birilli lui c’è sempre nel mezzo. Cercasi equilibrio, anche per giocarsi una chance importante in futuro.